Celtics, che errore! Stevens ammette: “abbiamo sbagliato a gestire l’operazione di Irving, vi spiego perchè”

Brad Stevens, coach dei Boston Celtics, ha ammesso l'errore di valutazione nei tempi di recupero post operatori di Kyrie Irving

Nei giorni scorsi, Kyrie Irving ha deciso di operarsi per rimuovere delle viti presenti nel suo ginocchio, risalenti all’operazione del 2015. Viti che si erano infettate e procuravano un’infiammazione al ginocchio che il playmaker dei Celtics non riusciva più a sopportare. I tempi di recupero stimati dalla franchigia dovevano essere compresi fra le 3 e le 6 settimane, quindi Irving sarebbe dovuto tornare in tempo, al massimo, per la seconda serie dei Playoff. I medici però hanno smentito la previsione dei Celtics e il tempi di recupero si sono dilatati: Irving, come noto, non giocherà l’intera postseason. Un duro colpo per i Celtics che hanno perso il loro miglior giocatore e anche il loro leader carismatico. Coach Brad Stevens ha ammesso l’errore di valutazione fatto dalla franchigia:

“pensavamo che il ritorno di Irving sarebbe stato vicino, dalle 3 alle 6 settimane, visto il modo in cui stava migliorando inizialmente. Non c’era motivo di pensare che sarebbe diventato un problema. Ha giocato con queste viti per 2 anni e mezzo. Il problema è l’infezione batterica. La mia idea è che l’infezione fosse lì già da prima e che questo sia stato semplicemente il modo in cui l’hanno trovato“