Non si tratta di doping. Varese prende le difese di Chris Wright, sospeso oggi dal Tribunale Nazionale Antidoping del Coni per la positività al modafinil lo scorso 4 maggio, in occasione dell’incontro con Cantù. “Trattandosi di farmaco atto a curare la sintomatologia connessa alla sclerosi multipla, malattia dalla quale come ben noto il giocatore è affetto da tempo, la società nei prossimi giorni concorderà con l’atleta quali iniziative intraprendere per tutelare l’immagine del club e per garantire a Chris Wright di limitare un’eventuale sanzione“, si legge in una nota della società lombarda. (ITALPRESS).
Basket – Caso Wright, Varese sbotta: “non è dopato, si cura per la sclerosi multipla”
Dopo la positività di Wright ai controlli antidoping per aver utilizzato il modafinil, Varese interviene prendendo le difese del proprio giocatore
