Esistono dei momenti in cui qualcosa che prima era soltanto “una scarpa” diventa un’opera d’arte degna di figurare in un museo d’arte moderna. Sono i momenti in cui il concetto di scarpa si trasforma prima in “scarpa da ginnastica”, quindi in “scarpa da basket”, per poi spiccare il volo e portare la concezione abitudinaria di “basketball shoes” ad altezze vertiginose, mai raggiunte prima. Ognuno di noi avrà ben chiaro in testa il suo paio di scarpe da basket preferito: la scelta può dipendere da infiniti motivazioni. Le nostre 3 preferenze sono quelle che seguono.
Ecco il nostro podio:
Al terzo posto ci sono le Nike Air Mag. Più che una scarpa da basket è la scarpa che potrebbe far volare, nel vero senso della parola. Esteticamente accattivante, collegata al film Ritorno al Futuro, una coppia di Air Mag “solleva letteralmente da terra!” Luci, sospensioni, e complesse istruzioni per l’uso, ne fanno le vere scarpe del futuro prossimo venturo.
Al secondo posto ecco salire sul podio le Adidas The Kobe 2: sembrano delle auto appena uscite dalla fabbrica del domani. La Kobe 2 ha linee automobilistiche, da carrozzeria futuristica, bolide da bolidismo sfaccettato, da indossare con cautela. The Kobe 2 si calzano, poi si gira la chiave nel cruscotto del cervello, e si parte per un viaggio che va ben al di là del basket.
E adesso è il turno della scarpa vincitrice: Nike Air Flightposite, Metallic Gold. Una scultura. Un quadro. Un’opera d’arte. Da esporre: in casa, in ufficio, in negozio. Non è scarpa da indossare. Peccato mortale. Questa scarpa è un piacere per l’occhio e per la mente. Abbinata suprema di colore e forme. Passo avveniristico. Quadro epocale. Scultura storica. Pezzo senza prezzo.
