Lo aveva detto alla vigilia della finale, una medaglia era possibile, e così è stato! Elena Vallortigara chiude terza nell’alto con 2,00, alle spalle dell’australiana Patterson, d’oro, e dell’ucraina Mahuchikh (2,02 per entrambe), argento.
La medaglia sognata per lunghi anni arriva in una fresca sera d’estate americana. Elena Vallortigara coglie finalmente il tanto agognato riconoscimento internazionale indossando il bronzo nella finale dell’alto del Mondiale di Eugene. Il suo volo a due metri esatti per qualche istante è addirittura d’oro, poi i salti dell’australiana Eleanor Patterson e dell’ucraina Yaroslava Mahuchikh a 2,02 la riportano sul terzo gradino del podio. Ma non c’è, non ci può essere sentimento diverso dalla gioia per questa grande impresa di Elena Vallortigara, autrice di un percorso netto fino a 2,00 (con salti a 1,84; 1,89; 1,93; 1,96; 1,98; 2,00), e fiera combattente anche due centimetri più su, nella lotta per l’oro.
Tortu sfortunato: il corridore azzurro è bravissimo (personale abbassato a 20.10 nella semifinale dei 200), ma resta fuori dalla finale, primo degli esclusi, per tre millesimi di secondo, quelli che lo dividono, nella sua semifinale, dal canadese Brown.
