
La Russia da qualche mese è sotto il mirino della WADA per l’uso di medicinali vietati. L’incubo doping ha colpito atleti illustri come Maria Sharapova (Meldonium), Yegor Ivanov, medaglia d’argento ai campionati europei junior del 2014 di sollevamento pesi, Nadezhda Ovchinnikova, campionessa europea junior 2014 e soprattutto Mariya Savinova e Ekaterina Poistogova, dove la prima è stata vincitrice della medaglia d’oro degli 800 metri ai Giochi Olimpici del 2012, gara nella quale Poistogova ottenne invece la medaglia di bronzo. Una vera e propria debacle per lo sport russo.

Per cercare di debellare questa piaga, il Presidente Vladimir Putin, ha dichiarato di voler approvare una legge per aumentare la responsabilità agli atleti che useranno sostanze non autorizzate: “Abbiamo deciso di sostenere l’inasprimento della legislazione per aumentare la responsabilità. Approvare una legge sulla possibilità di utilizzo di modalità operative e di ricerca, e dare alle forze dell’ordine il diritto di utilizzarle nel loro lavoro di individuazione del doping e della sua distribuzione. Spero che, alla prossima convocazione, la Duma di Stato sosterrà questa proposta del governo. Dobbiamo essere grati ai nostri colleghi dell’Agenzia Mondiale Antidoping (AMA) e dobbiamo trattare le loro informazioni con estrema attenzione. E il nostro comitato investigativo insieme all’ufficio del Procuratore Generale stanno effettuando dei controlli e stanno lavorando per ottenere tali prove“, le parole del Presidente Putin riportare su russiaintranslation.com.

