È stata presentata ieri la 45ª edizione del Golden Gala Pietro Mennea, l’appuntamento italiano della Wanda Diamond League, che si terrà venerdì 6 giugno allo Stadio Olimpico. La manifestazione, nata nel 1980 per iniziativa di Primo Nebiolo, allora presidente della FIDAL, con l’intento di “ricreare un’atmosfera di distensione dopo l’Olimpiade di Mosca“, come spiegato da Stefano Mei, attuale presidente della Federazione Italiana Atletica Leggera, si preannuncia ancora una volta come uno degli eventi clou del calendario atletico internazionale.
La prima edizione vide protagonisti proprio Pietro Mennea e Sara Simeoni, davanti a 60.000 spettatori entusiasti. Dal 2013, il meeting è intitolato alla memoria del leggendario velocista italiano, scomparso pochi mesi prima. L’amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, ha ricordato Mennea definendolo “un simbolo a cui mi sento legato personalmente in quanto pugliese“, sottolineando il legame profondo che ancora oggi la sua figura evoca.
Per questa edizione, è stato annunciato un cast stellare: ben 10 campioni olimpici (provenienti da Parigi o da edizioni precedenti) e 62 vincitori di medaglie nelle massime competizioni globali. Numeri che promettono una serata indimenticabile di sport e divertimento per il pubblico dello Stadio Olimpico.
Tra le figure di spicco della nuova generazione di atleti italiani presenti alla presentazione, spicca Mattia Furlani, protagonista di una rapida ascesa nel salto in lungo. Furlani ha coronato la sua crescita nel 2025 vincendo la medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Nanchino con un balzo di 8,30 metri, superando il giamaicano Wayne Pinnock per un solo centimetro. Al Golden Gala, l’attenzione sarà tutta sulla sua attesissima sfida con il campione olimpico Miltiadīs Tentoglou, l’uomo da battere in questa disciplina.
Grande attesa anche per Nadia Battocletti, argento olimpico a Parigi nei 10.000 e quattro volte oro continentale negli ultimi dodici mesi tra Roma, Antalya e Lovanio. L’italiana sarà chiamata a una sfida ai massimi livelli con la keniana doppia campionessa dei Giochi di Parigi, Beatrice Chebet (5000 e 10.000), e la primatista del mondo dei 5000 Gudat Tsegay (Etiopia), capace di sfiorare il muro dei quattordici minuti (14:00.21) nel 2023 a Eugene.

