Europei di atletica 2026, l’Italia fa la storia a Birmingham: tutti i risultati degli azzurri

La spedizione azzurra ha conquistato il primo posto nel medagliere con 22 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, precedendo la Gran Bretagna padrona di casa e la Germania

Gli Europei di atletica leggera di Birmingham si sono chiusi con un risultato straordinario per l’Italia. La spedizione azzurra ha conquistato il primo posto nel medagliere con 22 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, precedendo la Gran Bretagna padrona di casa e la Germania. L’Italia ha inoltre vinto per la seconda edizione consecutiva la classifica a punti, con 226 punti e 45 finalisti. La squadra era composta da 132 atleti, la delegazione più numerosa nella storia azzurra agli Europei.

Il primo grande protagonista è stato Leonardo Fabbri, capace di confermarsi campione d’Europa nel getto del peso. Il fiorentino ha vinto con 22,31 metri, davanti all’altro italiano Zane Weir, argento con 21,12. Nick Ponzio ha completato un’eccellente presenza azzurra con il sesto posto a 20,76.

La protagonista assoluta del mezzofondo è stata invece Nadia Battocletti, autrice di una storica doppietta. La trentina ha conquistato prima l’oro nei 5000 metri, con Micol Majori sul terzo gradino del podio, e poi quello nei 10.000 metri, confermandosi una delle atlete di riferimento del panorama europeo.

Nel salto triplo femminile è arrivato il titolo di Dariya Derkach, vincitrice con 14,60 metri. Per Erika Saraceni, invece, il dodicesimo posto dopo la qualificazione alla finale.

Il salto in alto ha regalato un’altra serata memorabile. Gianmarco Tamberi ha conquistato il suo quarto titolo europeo outdoor e il terzo consecutivo, superando 2,32 metri. Sul podio anche il giovane Matteo Sioli, bronzo con 2,27.

Dalla marcia sono arrivati due ori pesantissimi. Massimo Stano ha vinto la maratona di marcia maschile stabilendo il record europeo in 2h56:49, mentre la giovanissima Sofia Fiorini ha dominato la prova femminile in 3h15:11, tempo indicato come nuovo record mondiale sulla distanza della maratona di marcia.

Nel triplo maschile è arrivato l’oro di Andy Díaz Hernández, autore di un salto da 17,92 metri, una delle migliori prestazioni di sempre nella specialità. Andrea Dallavalle ha aggiunto il bronzo.

Il penultimo oro della rassegna porta la firma di Larissa Iapichino. La fiorentina ha vinto il salto in lungo con 7,00 metri, misura realizzata al primo tentativo, precedendo di appena un centimetro la britannica Jazmin Sawyers. È il primo titolo europeo outdoor di Iapichino nella specialità.

L’ultimo oro è stato probabilmente quello più emozionante. La 4×400 maschile, composta da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, ha battuto la Gran Bretagna in un incredibile finale per appena tre centesimi, chiudendo in 2:59.16. È il primo titolo europeo della 4×400 maschile italiana e il risultato che ha permesso agli azzurri di chiudere definitivamente in testa al medagliere.

Gli ori azzurri in sintesi

  • Leonardo Fabbri – getto del peso
  • Nadia Battocletti – 5000 metri
  • Nadia Battocletti – 10.000 metri
  • Dariya Derkach – salto triplo
  • Gianmarco Tamberi – salto in alto
  • Massimo Stano – maratona di marcia
  • Sofia Fiorini – maratona di marcia
  • Andy Díaz Hernández – salto triplo
  • Larissa Iapichino – salto in lungo
  • Italia – 4×400 maschile

Oltre all’argento di Zane Weir nel peso e a quello di Sara Fantini nel martello, l’Italia ha raccolto tre medaglie d’argento individuali nella marcia e nella maratona: Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai nella mezza maratona di marcia e Pietro Riva nella maratona.

Fortunato ha chiuso secondo nella prova maschile, mentre Mihai ha conquistato un prezioso argento nella gara femminile; Andrea Cosi ha completato il podio con il bronzo.

La maratona ha regalato un’altra grande prestazione di Pietro Riva, secondo in 2h09:18, alle spalle del tedesco Amanal Petros. Nella gara femminile Rebecca Lonedo è stata sesta in 2h27:55 e Sofiia Yaremchuk settima in 2h28:02: i piazzamenti delle azzurre hanno portato anche l’argento nella classifica a squadre femminile.

Gli argenti

  • Zane Weir – getto del peso
  • Sara Fantini – martello
  • Francesco Fortunato – mezza maratona di marcia
  • Alexandrina Mihai – mezza maratona di marcia
  • Pietro Riva – maratona
  • Italia – classifica a squadre della maratona femminile

Sono arrivati anche sei bronzi: Micol Majori nei 5000 metri, Matteo Sioli nell’alto, Fausto Desalu nei 200 metri, Andrea Cosi nella mezza maratona di marcia, Andrea Dallavalle nel triplo e la 4×400 femminile.

Desalu ha chiuso i 200 metri in 20.26, mentre la 4×400 femminile, composta in finale da Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro, ha conquistato il terzo posto in 3:23.57, riportando l’Italia sul podio europeo della specialità dopo dieci anni.

I bronzi

  • Micol Majori – 5000 metri
  • Matteo Sioli – salto in alto
  • Fausto Desalu – 200 metri
  • Andrea Cosi – mezza maratona di marcia
  • Andrea Dallavalle – salto triplo
  • Italia – 4×400 femminile

Non tutti gli azzurri sono riusciti a salire sul podio, ma sono arrivati comunque diversi risultati di rilievo.

Nel salto in lungo Francesco Inzoli, alla sua prima esperienza con la Nazionale assoluta, ha centrato la finale con 8,34 metri ventosi e ha poi chiuso al sesto posto. La gara è stata invece amarissima per Mattia Furlani, costretto al ritiro dopo il primo salto di qualificazione, un 7,73, a causa di un problema alla coscia destra. L’infortunio ha posto fine alla sua partecipazione agli Europei e alla stagione.

Anche Marcell Jacobs ha vissuto un Europeo complicato. Dopo aver raggiunto la finale dei 100 metri, il campione olimpico è stato costretto a fermarsi per un problema fisico e ha concluso al settimo posto. Chituru Ali ha invece chiuso sesto nella stessa finale.

Tra gli altri risultati da segnalare, Paola Padovan ha raggiunto la finale del giavellotto, chiudendo ottava con 58,91 metri, mentre nei 3000 siepi Osama Zoghlami è stato undicesimo, Ala Zoghlami tredicesimo e Yassin Bouih sedicesimo. Nei 1500 femminili Ludovica Cavalli ha terminato dodicesima, mentre nell’asta Matteo Oliveri è stato tredicesimo.

Il dato più significativo è forse quello complessivo. L’Italia ha chiuso Birmingham con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, per un totale di 22 medaglie, davanti alla Gran Bretagna, ferma a 19, e alla Germania, a 21. Gli azzurri hanno inoltre totalizzato 226 punti nella classifica a squadre, eguagliando il record di 45 finalisti.

È la seconda vittoria consecutiva dell’Italia nel medagliere europeo, dopo il trionfo di Roma 2024. Rispetto alla rassegna casalinga di due anni fa, quando arrivarono 24 medaglie e 11 ori, Birmingham presenta un bottino quantitativamente leggermente inferiore, ma assume un valore particolare perché il successo è arrivato in trasferta e davanti al pubblico britannico.

Il finale della manifestazione riassume bene l’Europeo azzurro: prima Iapichino ha conquistato il lungo con un centimetro di margine, poi la 4×400 maschile ha superato la Gran Bretagna di tre centesimi nell’ultima gara della rassegna. Due vittorie che hanno consegnato all’Italia il primo posto nel medagliere e una delle più belle spedizioni della sua storia nell’atletica europea.