Tamberi si è operato – Il promettente talento dell’atletica italiana, Gianmarco Tamberi dopo che aveva annunciato una nuova operazione oggi ha subito l’intervento che dovrebbe ridargli la possibilità di giocarsi quest’estate una medaglia ai Mondiali di Londra. Il giovane sportivo italiano infatti è stato ieri sera ricoverato per gli accertamenti presso la Casa di cura Malatesta Novello di Cesenadove questa mattina ha subito l’intervento alla parte posteriore del piede in cui sentiva dolore da qualche tempo.
Tamberi si è operato – “Ho voluto guadagnare tempo e ringrazio di cuore Raul Zini, Francesco Allegra e Francesco Lijoi, i dottori che si sono resi disponibili per anticipare la visita”, aveva ammesso Tamberi qualche giorno fa annunciando la nuova operazione. L’atleta infatti ne aveva subita un’altra proprio quest’estate che non gli aveva permesso di prendere parte alle Olimpiadi di Rio 2016. Un altro messaggio il giovane saltatore l’aveva mandato direttamente al destino a cui aveva scritto “sarai tu a mettermi al collo la medaglia d’oro”.
Tamberi si è operato – Ora però Gianmarco Tamberi è apparso sul suo profilo Instagram appena uscito dalla sala operatoria con accanto i medici. “Mission complete! – scrive – Tutto è andato per il meglio amici miei…. ci si vede presto in pedana!!“. L’intervento eseguito in artroscopia ha portato alla rimozione dell’Os Trigonum presente nel retropiede del piede di stacco (sinistro) del campione mondiale indoor ed europeo di salto in alto. “Tutto ok! – il commento di Gimbo, recordman italiano assoluto a quota 2,39 – L’operazione è iniziata intorno alle 8:45 di stamattina ed stata una cosa molto più tranquilla rispetto a quella di luglio. Tutta un’altra storia a livello fisico e mentale. E’ durata sì e no tre quarti d’ora, ma non mi sono accorto di nulla anche perché stavolta abbiamo scelto l’anestesia totale. Diciamo che è stato un sonno tranquillo e penso che il prof. Lijoi abbia fatto un ottimo lavoro. Ora – aggiunge l’altista marchigiano delle Fiamme Gialle – ho soltanto una fasciatura al piede che copre i due piccoli fori che sono serviti per l’artroscopia. Domani un’altra medicazione e poi potrò tornare a casa ad Ancona. Mi attende una settimana con le stampelle dopodiché dovrei poter ricominciare progressivamente a camminare. Lunedì, intanto, visita di controllo a Forlì sempre con il prof. Lijoi per iniziare a capire come affrontare la fase di recupero. Spero che quel dolore al piede che non mi permetteva più di allenarmi ora resti soltanto un brutto ricordo”.
