Una buona Italia chiude la prima giornata del Campionato Europeo a squadre di Lille (Francia) al quinto posto, a tre sole lunghezze dai padroni di casa, che la precedono in classifica. Nessuna vittoria individuale in Casa Italia, ma tre secondi posti (con Marco Fassinotti nell’alto, 2,22; Yadis Pedroso nei 400hs, con lo stagionale portato a 55.39; Yusneysi Santiusti negli 800 metri, 2:03.56), ed una serie di altre prestazioni di assoluto rilievo, a cominciare dal 45.56 realizzato nei 400 metri da Davide Re, e dal 57,64 nel lancio del disco ottenuto da Daisy Osakue (miglior prestazione italiana Promesse, precedente: 57,49 della stessa atleta, 24-3-2017). Brilla anche la siepista Francesca Bertoni, quarta con 9:43.80, crono che vale la terza prestazione italiana di sempre sulla distanza, così come bene fanno le staffettiste della 4×100 metri (Gloria Hooper, Irene Siragusa, Anna Bongiorni e Audrey Alloh), quarte con 43.38, la cifra della sesta prestazione italiana all-time, nona al mondo nel 2017. In evidenza anche Jose Bencosme, quarto nei 400hs con 49.85, e vicino ad un clamoroso successo negato anche dal contatto con la penultima barriera. Nella graduatoria complessiva, dopo 21 delle 40 gare in programma, la Germania comanda con 16 punti e mezzo di margine sulla Polonia.
“Sono tornato – il commento di Marco Fassinotti dopo il secondo posto con 2,22 nel salto in alto ai Camionati Europei a squadre di Lille –. In tutto questo lontano dalle pedane per recuperare dell’infortunio (383 giorni, ndr), il mio primo salto l’avevo immaginato più difficile. Invece mi ha portato un grande sorriso: vi sembrerà strano, ma per me è stato il salto più bello della mia vita, quello della rinascita. La cosa che mi era mancava di più era l’emozione della gara: oggi è stato fantastico ritrovarla. In allenamento avevo fatto buone cose, ma essere di nuovo qui con questa maglia azzurra è qualcosa di indescrivibile. Ho cambiato alcune cose in quest’ultimo periodo a livello di tecnica e, soprattutto, sulla ricorsa ci sono degli aspetti che devo ancora assimilare. Al ritorno in squadra ho trovato un bel gruppo e una bella atmosfera: le parole di incitamento che il capitano Fabrizio Donato mi ha detto alla vigilia sono state un grande stimolo. Lo ringrazio per questo. Ci rivediamo agli Assoluti di Trieste per provare a salire ancora. Il 2,30 dello standard per i Mondiali di Londra non è un’ossessione, ma voglio sicuramente far alzare l’asticella“.
