La 4×400 donne dell’Italia è la prima delle escluse dalla finale dei Campionati del Mondo di Londra. Maria Benedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca, Libania Grenot e Ayomide Folorunso chiudono al quinto posto in 3:27.81 la seconda batteria vinta dalla Giamaica (Le-Roy, McLaughlin-Whilby, Gordon e McPherson) in 3:23.64 su Nigeria (3:25.40), Germania (3:26.24) e Polonia (3:26.47). Le azzurre del quartetto record di Rio 2016 (3:25.16) restano a 22 centesimi dall’ultimo tempo di recupero, il 3:27.59 della Francia. Il crono più veloce della mattinata è quello degli USA firmato da Quanera Hayes, Kendall Ellis, Shakima Wimbley e Natasha Hastings: 3:21.66 ovvero la migliore prestazione mondiale stagionale. In attesa delle gare di marcia di domani, il Mondiale azzurro su pista e pedane dello stadio è purtroppo già finito con un giorno di anticipo
“Sapevamo che ci voleva un crono nell’ordine dei 3:27 – esordisce la Spacca –. In call room eravamo molto convinte e siamo scese in pista determinate a prenderci questa finale. All’Olimpiade di Rio siamo andate in finale con il record italiano, e volevamo ripeterci. Io ho cercato di stare incollata al gruppo il più possibile”. Continua la Chigbolu: “Il cambio con Enrica è stato buono, io ho cercato di non sbagliare, volevo rifarmi dalla gara individuale. Abbiamo cercato di agguantare questa finale correndo lo stagionale ma non è bastato, siamo la prima squadra esclusa. È un dispiacere”. Prosegue la Grenot: “Con la mia forma attuale non potevo fare di più, ho dato il massimo. Siamo una bella squadra”. Conclude la Folorunso: “Siamo arrivate a un passo dalla finale. Abbiamo dato tutto il nostro meglio: a volte basta, questa volta no”.
