Atletica-Mondiali di Londra: niente da fare per Filippo Tortu, sfuma la finale dei 200 m

A causa della sesta posizione ottenuta in semifinale, Filippo Tortu non riesce a centrare l'accesso alla finale dei 200 metri

Nella sesta giornata dei Campionati del Mondo di Londra, ci sono due avversari in più per tutti: il freddo (14 gradi) e la pioggia. Su una pista completamente allagata Filippo Tortu si presenta ai blocchi di partenza della prima delle tre semifinali. In prima corsia c’è Isaac Makwala a cui, dopo le 48 ore di quarantena per il virus intestinale, è stato concesso dalla IAAF di correre in solitaria i 200 metri. 20.20 il responso del cronometro che ha dato al velocista del Botswana il diritto di affrontare, due ore più tardi, la semifinale insieme al giovane azzurro. Il 19enne lombardo indovina una buona partenza che lo lancia in curva, ma sul rettilineo si ritrova spalla a spalla in un terzetto che al traguardo sarà diviso soltanto da pochi millesimi. Il fotofinish assegna a Filippo la sesta posizione in 20.62 (+2.1) tra il giapponese Shota Iizuka e il sudafricano Akani Simbine, tutti con lo stesso tempo. Vince lo statunitense Isiah Young in 20.12, due centesimi meglio di Makwala (20.14). La finale ovviamente per il campione europeo under 20 dei 100 metri resta fuori portata. “Il mio miglior 200 – esordisce così Filippo Tortu in zona mista, ancora zuppo dopo la volata sotto la pioggia – anche meglio del 20.34 del Golden Gala. Ho avuto sensazioni molto buone, superando atleti che sono stati in finale nei 100 metri e altri che mi avevano battuto in batteria. Per me vale più del crono delle batterie, sono felice al 100%… lo reputo il mio record personale. Il secondo posto non era raggiungibile”.