L’Italia dei Campionati del mondo di Londra comincia a serrare le fila. Sono 14, su 36, gli azzurri già in terra britannica: 9 di loro scenderanno in gara domani domenica 6 agosto, compresi l’oro europeo Daniele Meucci e l’altro maratoneta Stefano La Rosa.

Oggi, giorno di vigilia, i due toscani sono stati protagonisti di un incontro con la stampa organizzato a Casa Atletica Italiana al 155 di Bishopsgate, a due passi dal Tower Bridge che domani vedrà partenza (alle 11.55 ora italiana) e l’arrivo dei 42,195 chilometri iridati. Con loro tre giovani realtà come il vincitore dei 100 agli Europei U20 di Grosseto Filippo Tortu, che all’Olympic Stadium scenderà in pista sui 200, e i campioni continentali U23 Ayomide Folorunso (400hs) e Yohanes Chiappinelli (3000 siepi). Il 19enne Filippo Tortu non sta nella pelle: “Sono felicissimo di essere a questi Mondiali. Oggi sarò in tribuna per vedere la finale di Usain Bolt, non me la perderò per niente al mondo, ma prima andrò ad allenarmi al campo di riscaldamento e spero d’incontrarlo! Lui è un mito vero, ed è un peccato che si ritiri. Ogni volta che scende in pista è uno show”.

Più cauto Daniele Meucci, reduce dalla delusione olimpica: “Sono molto preparato ma Rio mi ha insegnato che l’atletica è uno sport imprevedibile: nel giorno che hai sognato per una vita intera puoi essere al 100%, eppure qualcosa potrebbe comunque andar storto. Le previsioni sulle maratone sono come le previsioni del tempo: puoi dire che ci sarà il sole, e poi piove lo stesso. La gara va corsa”.
