Atletica: l’Italia vince due medaglie ai Campionati Europei under 23 grazie a Randazzo e Bianchetti

Due medaglie per l'Italia dell'atletica nella seconda giornata dei Campionati Europei under 23. Argento del lunghista Randazzo e bronzo del pesista Bianchetti 

Due medaglie per l’Italia dell’atletica nella seconda giornata dei Campionati Europei under 23 in corso di svolgimento a Bydgoszcz. Dalla Polonia arrivano l’argento del lunghista Filippo Randazzo (7,98/+2.1) e il bronzo del pesista Sebastiano Bianchetti (19,69). L’Italia, nelle dieci passate edizioni di questa rassegna, non era mai salita sul podio del lungo maschile. Ci riesce il siciliano Randazzo grazie al salto d’apertura, ma poi l’ucraino Vladyslav Mazur passa al comando con un 8,04 (+1.9) che pareggia la freschissima leadership continentale di categoria dell’azzurro, autore della stessa misura ieri in qualificazione. Bronzo allo svedese Thobias Nilsson Montler (7,96/+0.9). Dopo quella di bronzo del 2015 agli Europei juniores di Eskilstuna – dichiara il 21enne delle Fiamme Gialle allenato da Carmelo Giarrizzo –, ecco un’altra medaglia per me. Anche se onestamente me l’aspettavo di un altro metallo. Sono rientrato con grande motivazione dall’infortunio che mi ha tenuto ai box a giugno e mi sento sempre più in confidenza con la barriera degli 8 metri. Oggi l’ho di nuovo sfiorata, ma potevo fare molto meglio. Purtroppo dopo il terzo turno di salti, un reclamo ci ha costretto ad una lunga interruzione e ad un’attesa snervante a bordo pedana. Niente scuse, mi prendo questo argento, ma la prossima volta spero di non essere più soltanto un vice-campione”.

Sebastiano Bianchetti, possente lanciatore reatino delle Fiamme Oro, spedisce la palla di ferro a 19,69 alle spalle del fenomeno polacco Konrad Bukowiecki (21,59 e record della manifestazione) e dell’olandese Denzel Comenentia (19,86). Il 21enne azzurro bissa così lo stesso piazzamento ottenuto nel 2015 agli Europei under 20 in Svezia. “Bello essere ancora sul podio dopo due anni, ma l’obiettivo restano sempre arrivare ancora più lontano. 19,69 è una buona misura, ma so di valere di più e voglio dimostrarlo al più presto. Il primo pensiero quando è arrivata la medaglia è andato come sempre verso il cielo al grande e indimenticabile Andrea Milardi. Grazie alla mia famiglia, al mio allenatore Paolo Dal Soglio e a tutti quelli che mi sono stati vicini. 20 metri? Facciamo direttamente i 20,50 del minimo per i Mondiali di Londra!”.

Tra gli altri piazzamenti degli azzurri il sesto posto della triplista vicentina Ottavia Cestonaro (13,54/-1.2); settimi il pesista fiorentino Leonardo Fabbri (19,12) e lo sprinter Antonio Cassano nei 100 metri (10.42/0.0); ottavo il calabrese Gabriele Chilà nel lungo (7,52/+2.1). Nella sessione pomeridiana staccano, invece, il biglietto per le rispettive finali il quattrocentista pugliese Daniele Corsa (46.20), i tre siepisti Yohanes Chiappinelli (8:43.68, miglior tempo delle batterie), Ahmed Abdelwahed (8:50.31) e Simone Colombini (8:52.01), oltre alle pesiste Daisy Osakue (15,34) e Claudia Bertoletti (14,95). Domani attesi in gara 30 azzurri nelle prove individuali oltre alla batteria della staffetta 4×400 maschile. Nove gli atleti impegnati nelle rispettive finali tra cui la martellista Sara Fantini, Yeman Crippa nei 5000 e Daniele Corsa nei 400.