Le parole di Leonardo Fabbri (Aeronautica) dopo il 21,59 di Stoccolma, record italiano indoor del peso migliorato dopo quasi 33 anni (precedente Alessandro Andrei 21,54, datato 28 febbraio 1987). “Volevo farlo e ce l’ho fatta – il commento del 22enne fiorentino – Il primo pensiero? È andato a un mito come Andrei: essendo di Firenze è qualcosa che sento molto, sono cresciuto guardando i video dei suoi lanci. Poi ho anche pensato che a questo punto un po’ mi dispiace siano stati cancellati i Mondiali indoor a Nanchino: ci ho riflettuto tra il secondo e il terzo lancio di stasera. Ma questo 21,59 mi dà la consapevolezza di poter andare in finale ai Giochi di Tokyo e di potermela giocare agli Europei di Parigi. Devo tutto a Paolo Dal Soglio: è merito suo, ha tracciato la linea per arrivare in alto. E lo dedico alla mia famiglia, a papà Fabio e mamma Maria Chiara, a mio fratello Daniele e mia sorella Aurora, alla mia fidanzata Giulia che mi ha chiamato dopo la gara e non riusciva a trattenere l’emozione”.
“AGLI ASSOLUTI DI ANCONA VORREI TANTO PUBBLICO” – “Posso lanciare ancora più lontano – prosegue – se aggiusto la fase di partenza e tengo teso il braccio sinistro nel finale invece di piegarlo: aspetti su cui stiamo lavorando tanto. È importante consolidare queste misure, ma è altrettanto importante riuscire a farle nei momenti che contano. E per come ho lanciato oggi, so di poter avvicinare i 22 metri nel corso della stagione. Da domani torno in Italia ad allenarmi perché le indoor non sono ancora finite: in Spagna a Sabadell il 19 e a Madrid il 21, poi ad Ancona agli Assoluti indoor domenica 23, dove vorrei tanto pubblico in tribuna per sostenere me e gli altri fortissimi atleti che gareggeranno, da Tortu a Tamberi. Mi piacerebbe essere un modello per tanti ragazzi che vogliono cominciare a fare atletica: anche l’allenamento più duro lo prendo sempre con il sorriso”.
