Anche quest’anno è la velocità a prendersi la copertina del Gavardo Meeting. 100 e 200 metri sfrecciano sotto il segno dell’Union Jack. Sul rettilineo vince il 21enne britannico Reece Prescod in 10.11 (+0.5) imitato sul mezzo giro di pista dal connazionale Daniel Talbot in 20.31 (+1.4). Alle loro spalle podio-fotocopia con il greco Stefanos Tsakonas (10.16/20.50) e l’ex iridato indoor Richard Kilty (10.18/20.51). Gli azzurri più veloci sono Jacques Riparelli (Aeronautica), 10.34 (+1.6) in batteria, e Michael Tumi (Fiamme Oro), quinto in finale in 10.36 (Riparelli 10.40). L’olimpionico Greg Rutherford arriva a 5 centimetri dagli 8 metri nel lungo: il suo 7,95 (+1.1), preceduto da un 7,94 (+1.1), non ha rivali in pedana.
Il plurimedagliato dai capelli rossi rinuncia, però, agli ultimi due salti in via precauzionale per un piccolo fastidio alla caviglia. Vento guastafeste (+2.3) nei 100hs vinti dall’olandese Sharona Bakker in 13.01 sulla connazionale Eefje Boons (13.12). Nei 5000 metri di ieri assolo in 13:26.24 del keniano Ronald Kwemoi, recordman mondiale under 20 dei 1500. In chiave italiana il 21enne pesista Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) ingrana il lancio giusto e con 19,54 porta a casa la vittoria e la sua seconda miglior misura di sempre. Negli 800 femminili è Eleonora Bellò (Fiamme Azzurre) a spuntarla in 2:04.32 nell’ennesimo confronto con Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) 2:04.43 e Joyce Mattagliano (Esercito) 2:04.86. Nel lungo successo di Tania Vicenzino (Esercito) con 6,31 (+0.4), mentre Ottavia Cestonaro (Carabinieri) è seconda (13,19/+2.2) nel triplo della lituana Dovile Dzindzalietaité 13,86 (+0.3).
