Paolo Dal Molin c’è e l’atletica azzurra gli dice bentornato. Oggi pomeriggio ad Ancona il 30enne delle Fiamme Oro ha fatto il vuoto nella finale dei 60hs in 7.68, dopo aver dominato anche la batteria in 7.74. Erano quattro anni che il recordman nazionale (7.51) e vicecampione europeo 2013 delle barriere non riusciva ad esprimersi su un crono del genere che rappresenta lo standard di iscrizione (7.70) per i prossimi Campionati del Mondo indoor di Birmingham (1-4 marzo). L’ostacolista azzurro si lascia così alle spalle da una serie di stagioni in cui i problemi fisici sono stati il suo più grande ostacolo. Questo il commento di Dal Molin al termine della gara:
“E’ stato un calvario. Ho fatto la scelta di vita di trasferirmi a Formia dove da aprile del 2017 ho trovato una nuova guida tecnica in Santiago Antunez, il maestro cubano degli ostacoli che fa parte del pool dei coach stranieri individuati dalla FIDAL. E’ stato l’allenatore che ha portato al titolo olimpico due giganti come Anier Garcia e Dayron Robles e se oggi sto tornando a essere quello di una volta lo devo a lui e al fisio Emanuele Restuccia”.
MUSCI E SIRAGUSA – Nel getto del peso il 16enne pugliese Carmelo Musci (Atl. Aden Exprivia Molfetta) lancia 19,54 per stabilire la migliore prestazione nazionale under 18 in sala con l’attrezzo di categoria da 5 chilogrammi, superando il 19,19 ottenuto nel 2013 da Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) che oggi vince la gara senior con 19,12 davanti al 18,40 di Lorenzo Del Gatto (Carabineri). Sui 200 metri un altro record personale della velocista Irene Siragusa (Esercito) con 23.60, settima italiana di sempre al coperto. Alle sue spalle 24.24 dell’allieva Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi), ad appena sei centesimi dal suo recente primato under 18, e in altra serie l’azzurra Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) debutta con 24.28. Nel lungo 7,68 per Stefano Tremigliozzi(Aeronautica). A Londra, 7.46 di Gloria Hooper(Carabinieri) sui 60 metri.
