Iniziano domani i Campionati Europei indoor di Glasgow. Il primo azzurro in gara sarà Marcell Jacobs, impegnato alle 11:03 italiane nella qualificazione del salto in lungo. I 14 atleti iscritti cercheranno la misura limite per il passaggio del turno, fissata in 7,95, o comunque un piazzamento nei primi otto, sufficiente per la finale di domenica mattina (alle 12:35 italiane).
Dopo Jacobs, sarà la volta di Leonardo Fabbri (alle 12:30 italiane) nelle qualificazioni del getto del peso: l’accesso diretto alla finale è fissato alla misura di 20,90, che significherebbe primato personale per il 21enne toscano (cresciuto nel 2019 fino ai 20,69 degli Assoluti in sala di Ancona). Alle 13:25 spazio alle quattrocentiste Raphaela Lukudo e Ayomide Folorunso, attese dal primo di (ipotetici) due turni di giornata. Lukudo sarà impegnata nella terza delle sette batterie in programma, mentre Folorunso sarà al via della successiva, dove incrocerà una delle pretendenti al successo finale, la polacca Justyna Swiety.
Ove riuscissero a piazzarsi tra le 18 semifinaliste, l’appuntamento per le azzurre sarebbe per la serata, alle 21:36 italiane. Poco dopo il via delle batterie dei 400 metri, sarà la volta di Gianmarco Tamberi, impegnato nelle qualificazioni dell’alto (ore 13:30 italiane). Due i gruppi, per 19 atleti complessivamente al via: qualificazione a quota 2,28, o comunque per i migliori otto del turno (la progressione: 2,10, 2,16, 2,21, 2,25, 2,28). Tamberi è il capolista europeo stagionale, ma sarà bene non dare nulla per scontato.
Ci sono almeno altri tre atleti che hanno le carte in regola per recitare la parte dei protagonisti: il bielorusso Nedasekau (argento agli Europei di Berlino lo scorso agosto, 2,30 quest’inverno), il tedesco Przybylko (il campione europeo di Berlino 2018), l’ucraino Andrii Protsenko (2,30 nel 2019), in un contesto di generale equilibrio stagionale, dove ben 13 dei 19 iscritti sono racchiusi tra i 2,32 di Tamberi e i 2,26.
La sessione serale (via alle 20 nel nostro Paese) si aprirà con le qualificazioni dell’alto al femminile: ben 26 le iscritte, tutte a caccia del notevole 1,96 richiesto per l’ammissione alla finale. Due le azzurre al via, Alessia Trost ed Elena Vallortigara, che affronteranno quella che è probabilmente una delle gare più ricche di protagoniste dell’intero Europeo, a cominciare dalla russa Mariya Lasitskene, già salita a 2,04 nel corso del 2019. Pochi minuti dopo, alle 20:06, via alla qualificazione dell’asta uomini, con in pedana Claudio Stecchi. L’accesso alla finale di sabato sera si guadagna superando i 5,80, saltati domenica scorsa dall’azzurro a Clermont-Ferrand, oppure classificandosi tra i primi otto.
Alle 20:48 saranno in programma le qualificazioni degli 800 metri maschili: il ventenne Simone Barontini sarà al via della quarta delle cinque batterie, con il compito molto difficile di piazzarsi tra i primi due o correre uno dei due migliori tempi di ripescaggio per accedere alla semifinale. Gli ultimi ad affrontare un turno di qualificazione saranno i triplisti Tobia Bocchi, Fabrizio Donato e Simone Forte (alle 21:25). L’obiettivo, per loro come per gli altri 16 iscritti, è cogliere il 16,70 della qualificazione diretta. L’ultima maglia azzurra a colorare la pista della Emirates Arena sarà quella di Margherita Magnani, attesa dalla finale diretta dei 3000 metri alle 22:40 (19 le iscritte). È di fatto la gara più attesa della giornata, considerato che al via sarà presente la scozzese Laura Muir, idolo assoluto di casa, attesa dal confronto con la 22enne tedesca Konstanze Klosterhalfen, la migliore in Europa del 2019.
