Usain Bolt sta con Nico Rosberg. Da Montecarlo lo sprinter giamaicano confessa di essere rimasto sorpreso dall’annuncio del pilota tedesco ma dall’altro lato crede di capirne le ragioni perche’ in fondo sono le stesse che lo hanno spinto a dire basta una volta conclusa la stagione 2017.

“Ha detto che non aveva mai vinto il titolo e che era quello che voleva e quando raggiungi il tuo obiettivo, non c’e’ ragione per rimanere“. E Bolt mette in chiaro che da parte sua non ci sara’ alcun ripensamento. “Quest’anno ho raggiunto i miei obiettivi e gareggero’ la prossima stagione solo per salutare i miei tifosi e alcuni posti a cui tengo – spiega il pluricampione olimpico, che a Rio ha conquistato l’oro in 100, 200 e 4X100 per la terza edizione consecutiva dei Giochi – Ne ho parlato anche col mio allenatore che mi ha detto: ‘non ritirarti per poi tornare, non farlo mai, devi essere sicuro di voler smettere’. Per questo mi ha sempre detto di pensare anno per anno, per essere sicuro di essere pronto“. Bolt racconta che “alla maggior parte degli atleti che si ritirano e poi tornano, non va mai bene. Se lasci l’atletica, metti peso, perdi la forma, e tornare due anni dopo non e’ la stessa cosa“. Per questo il giamaicano esclude ripensamenti. “Non per vantarmi, ma molte persone a 30 anni non hanno ottenuto quello che ho ottenuto io, ho fatto tutto quello che dovevo fare. Michael Johnson si e’ ritirato a 32 anni e aveva vinto tanto, io lascero’ a 31 anni per cui non e’ male“. Nel 2017 Bolt si concentrera’ sui 100 “ma senza preoccuparmi troppo del record mondiale” anche se gli sarebbe piaciuto migliorare quello sui 200. “Non parlo di rimpianti perche’ nessuno pensava che avrei potuto fare 19″19, forse nemmeno io, ma era possibile abbassarlo ancora“. (ITALPRESS)
