Mostro – Chris Benoit: testo e spiegazione – Ascoltando le varie tracce dell’ultimo album del rapper Mostro, al secolo Giorgio Ferrario, una in particolare ha attirato subito la nostra attenzione: la canzone Chris Benoit. La citazione è una di quelle forti: il giovane rapper romano ha voluto dedicare a suo modo un pezzo ad un famosissimo wrestler, del quale la WWE parla ancora oggi malvolentieri, solo se ne è ‘costretta’ dalle circostanze. Il motivo? Benoit è morto suicida, dopo aver tolto la vita alla moglie e al figlio, probabilmente in preda ad un raptus dovuto alla continua assunzione di steroidi ed altri medicinali trovati nella sua abitazione dopo il decesso.
Mostro – Chris Benoit: testo e spiegazione – Un episodio di cronaca che ha sconvolto il mondo del wrestling ma che nel testo viene in qualche modo ‘celebrato’. La traccia ha dato vita ad una forte polemica, in quanto Benoit diventa una sorta di alterego del giovane rapper. Le vicende narrate nel testo si sposano perfettamente con i capisaldi del rap di Mostro: il nichilismo, la violenza come risposta ad uno stato di sofferenza, il fallimento delle aspettative (Supereroi falliti, una traccia del 2014) e la voglia di combattere di un ragazzo, spinto dalla rabbia, che cerca di far fronte ad un presente nel quale non si riconosce.
Nel testo ci sono diverse citazioni al wrestler, proviamo a spiegare le principali.
”Muio al top come Chris Benoit, sarà uno shock come Chris Benoit“: parallelismo con la morte del wrestler, all’apice della sua fama, evento che ha sconvolto i tantissimi fans che lo acclamavano a gran voce fino a qualche giorno prima durante gli show.
“Messo all’angolo, in volo come un angelo, io vi strangolo”: riferimento a due delle mosse che hanno reso celebre Benoit, il flying headbutt (volo ‘di testa’ dal paletto) e la Crippler Crossface (la sottomissione del tagliagole che prevede il soffocamento dell’avversario).
“Deludo tutti come Chris Benoit, il male mi divora, mi appendo per la gola, la mia leggenda vive ancora“: la morte di Benoit è stata una grande delusione per i fan che hanno visto uno dei loro idoli, divorato dalla depressione e dalle dipendenze, suicidarsi impiccandosi in casa propria. Nonostante tutto però, i fans ricordano ancora oggi il Chris Benoit wrestler con nostalgia.
“Ho fatto tutto da solo come Chris alla Royal Rumble del 2004 (avanti un altro!)“: nel 2004, Chris Benoit vinse la Royal Rumble, entrando per primo e resistendo per 61 minuti a 29 avversari.
“C’è mia moglie con mio figlio sugli spalti che mi chiama“: la moglie e il figlio di Benoit lo seguivano spesso agli eventi live, fra il pubblico.
“Io sono il taglia gole, la mia mano è una lama, la mia vendetta sarà contro chi mi ama“: tagliagole è il soprannome di Benoit (Canadian Crippler, il tagliagole canadese), la vendetta di cui parla è in realtà l’aver dato sfogo a ciò che covava dentro, appunto l’aver ucciso moglie e figlio, povere vittime innocenti.
“Ma non mi importa nulla delle mie vittorie, io mi ricordo solo delle volte in cui ho fallito“: nonostante abbia vinto i principali titoli in WCW (8) e in WWF/WWE (12), probabilmente durante la depressione, come spesso accade, su Benoit hanno preso il sopravvento i pensieri riguardo a ciò che non ha mai raggiunto.
“La pressione che diventa depressione, […] la droga che diventa amore, mi tengo tutto dentro, nessuno lo sospetta ma io sto impazzendo“: la depressione che ha colpito Benoit, la dipendenza dalla droga, la decisione di farla finita covata dentro da molto tempo ma della quale nessuno si era mai accorto.
”Io che ho battuto i più grandi ma con i miei fantasmi ho sempre perso”: Benoit che ha affrontato e sconfitto sul ring i più grandi wrestler della sua epoca, ma che non ha mai sconfitto i fantasmi che lo hanno portato a compiere i gesti tragici che tutti conosciamo.
“Credo che certe medicine mi hanno un po’ fottuto […] il mio finale è drammatico, ma non c’è leggenda senza il suo destino tragico, salgo sulle casse e poi mi lancio sulla folla Chris vola per l’ultima volta dalla terza corda“: nell’ultima parte Mostro fa riferimetno ai medicinali, trovati nella casa di Benoit, che secondo le autorità avrebbero portato il canadese ad un raptus di follia ”il finale drammatico”. La morte, nonostante ne abbia rovinato la reputazione, ha contribuito a cristallizarne la leggenda, come accaduto per i più grandi nomi dello sport e dello spettacolo. Nelle ultime righe invece, c’è un parallelismo fra lo stage diving (il salto dei cantanti fra la folla) e il fying headbutt, per quello che simboleggia l’ultimo ‘volo’ di entrambi.
Mostro – Chris Benoit: testo della canzone
Muoio al top come Chris Benoit
Sarà uno shock come Chris Benoit
Messo all’angolo, in volo come un angelo
Io vi strangolo, Chris Benoit
Vi ammazzo tutti come Chris Benoit
Deludo tutti come Chris Benoit
Il male mi divora, mi appendo per la gola
La mia leggenda vive ancora, Chris Benoit
[Strofa 1]
Tutti contro di me
Quanti morti sulla via per diventare un re, yeh
Ma ho fatto tutto da solo
Come Chris alla Royal Rumble del 2004 (avanti un altro!)
Resto il più vero figlio di puttana
C’è mia moglie con mio figlio sugli spalti che mi chiama
Io sono il taglia gole, la mia mano è una lama
La mia vendetta sarà contro chi mi ama
E quindi (wroaah) e combatto
Oltre questa rabbia disumana io non ho nient’altro
Con la faccia insanguinata in piedi sopra il palco
Occhi grigi, lampi di follia dentro al mio sguardo
Un solo principio, infliggere dolore tanto quanto ne hai subito
Ma non mi importa nulla delle mie vittorie
Io mi ricordo solo delle volte in cui ho fallito
[Ritornello]
Muoio al top come Chris Benoit
Sarà uno shock come Chris Benoit
Messo all’angolo, in volo come un angelo
Io vi strangolo, Chris Benoit
Vi ammazzo tutti come Chris Benoit
Deludo tutti come Chris Benoit
Il male mi divora, mi appendo per la gola
La mia leggenda vive ancora, Chris Benoit
[Strofa 2]
La pressione che diventa depressione
La paura che diventa odio, l’ansia che diventa orrore
La morte che diventa un desiderio
Un incubo diventa vero, la droga che diventa amore
Mi tengo tutto dentro
Nessuno lo sospetta ma io sto impazzendo
Non mi fido di me stesso
Io che ho battuto i più grandi
Ma con i miei fantasmi ho sempre perso
Le emozioni io le soffoco
Come i miei avversari con le mani, godo mentre soffrono
Credo che certe medicine mi hanno un po’ fottuto
Adesso non ho limiti, li stupro col microfono
Il mio finale è drammatico
Ma non c’è leggenda senza il suo destino tragico
Salgo sulle casse e poi mi lancio sulla folla
Chris vola per l’ultima volta dalla terza corda
