UFC – Paige VaNzant, lo stupro di gruppo e quei pensieri suicidi. Il racconto shock: “quello che fecero con i preservativi…” [GALLERY]

La fighter UFC Paige VaNzant ha raccontato dei dettagli shock sul suo passato, legati ad uno stupro di gruppo subito ai tempi del liceo

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Spesso dal mondo dello sport arrivano dei segnali forti. Gli sportivi e le sportive, grazie al loro grande seguito, posso farsi portatori di messaggi davvero importanti da veicolare ai propri fan e non solo. Paige VanZant ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla violenza sulle donne e al bullismo giovanile, raccontando alcuni episodi scioccanti del suo passato, contenuti nel libro in uscita nei prossimi giorni “Rise: Surviving the Fight of My Life” (Ascesa: Sopravvivendo alla Lotta della Mia Vita”). La fighter UFC ha raccontato di aver subito uno stupro di gruppo al liceo, da un gruppo di suoi compagni di scuola che, durante un party, la hanno fatta ubriacare e dopo hanno abusato di lei:

“mi trascinavano in giro, mi hanno cambiato di posizione. Ho fallito ogni volta che ho provato a resistere, le mie membra come cemento fresco sul mio corpo, il mio cervello una fitta nebbia. Sono sveglia e cosciente, ma il mio corpo sembra morto. So cosa sta accadendo ma non riesco a fare nulla per fermarlo. Non ho voce, o scelta tranne quella di sottomettermi e pregare che tutto ciò finisca presto”

Paige VaNzant ha poi raccontato di aver addirittura pensato al suicidio. Dopo lo stupro infatti, il dramma ha avuto delle atroci conseguenze. I ragazzi hanno fatto circolare la voce che lei accettasse di fare sesso consenziente con tutti e per questo motivo la ragazza venne bullizzata: Paige che di cognome fa Sletten venne chiamata ‘Slutton’ (un gioco di parole che si basa sul termine ‘Slut’ troia). Un giorno, tornando a casa, trovò una serie di preservativi appesi davanti casa sua come fossero ‘degli ornamenti natalizi’. Paige VanZant:

“è come se l’avessi passato per uno scopo. Una volta che esce questo libro, se cambia la vita di qualcuno, allora quello che ho passato non è stato privo di significato, non è stato qualcosa di terribile. Non è stata una tragedia. È stato qualcosa di bello e andrà bene e aiuterà le persone”