Tra Sport&Coraggio: Fabio Ulivastri, cieco cavalca e vince contro normodotati grazie agli occhi del suo cavallo

Fabio Ulivastri e quel sogno che nonostante il glaucoma e la perdita di vista continua grazie ad Indagato il suo cavallo

La storia di Fabio Ulivastri – Quando si parla di campioni si pensa subito a Cristiano Ronaldo, Roger Federer e Federica Pellegrini. Ci sono però campioni meno conosciuti ma che forse sono più forti e “più campioni” delle celebrities dello sport. Fabio Ulivastri è uno di questi. Lui è un cavaliere non vedente, l’unico a gareggiare a pari passo con atleti a cavallo normodotati e anche a vincere contro di loro. Fabio infatti a causa di un glaucoma ha perso la vista nel 1986, ma di sicuro non ha perso la voglia di vivere.

fabio ulivastri bLa storia di Fabio Ulivastri – Come fa Fabio a cavalcare un cavallo se non vede? Qualcuno si chiederà, ma se ci si mette di mezzo la vita con le sue belle sorprese allora tutto diventa più facile. Perchè Fabio Ulivastri dopo la tragedia che gli ha creato questo grave disagio ha incontrato Indagato di Gallura, Chi è costui? E’ un cavallo classe 2013 che da quando ha incontrato il nostro eroe non l’ha più lasciato e lo guida dove lui non vede, addirittura a volte fino alla vittoria.

La storia di Fabio Ulivastri – Racconta infatti Fabio Ulivastri, come riporta la Gazzetta dello Sport: “Indagato era un cavallo da corsa, dopo 12 gare negli ippodromi è passato a lavorare con Trecciolino per il Palio di Siena. Ha corso anche il Palio di Ferrara, poi, dopo aver anche partecipato alle prove del Palio in Piazza del Campo, è stato ritirato perché brachicardico. E allora sta con me. E’ docile, uno di famiglia, facciamo insieme lunghe passeggiate. E in gara è lui che mi avvisa dei pericoli rallentando o frenando. L’ultima volta senza preavviso: sono volato per terra. Nessun problema, son risalito e via. Nei boschi è lui che se c’è da fare uno slalom fra i rami ad altezza uomo si occupa della cosa. Senza la sua sensibilità non potrei far molto. Se c’è un burrone di lato, è lui che lo evita, se c’è un albero, è lui che devia. Io al massimo mi becco qualche ramo in faccia, un graffietto e si va avanti”. Mentre prima Indagato era una canaglia accanto a Fabio è diventato: “come un cagnolino. Lo porterei a casa con me, fosse possibile” .

La storia di Fabio Ulivastri – Un feeling superbo quello che esiste tra i due. Fabio Ulivastri infatti ammette ancora: “senza la sua sensibilità non ce la farei”. E proprio insieme Fabio ed Indagato il 20 novembre hanno ottenuto un ottimo settimo posto nel campionato regionale di endurance equestre della Toscana.