Il taekwondo è uno sport che ancora non è riuscito ad entrare nelle case di tutti gli italiani. Si tratta di un’arte marziale coreana che non tutti conoscono ma che in Italia è sempre più praticata dai giovani. Massimo esponente italiano è Carlo Molfetta che ha conquistato un oro alle Olimpiadi di Londra 2012, ma anche un oro mondiale, uno europeo e tanto altro.
Il movimento italiano del taekwondo sta crescendo sempre più e abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare Daniela Rotolo che ha raccontato la vita di chi pratica questo sport.
La giovane atleta ha spiegato cosa l’ha spinta a provare il taekwondo: “rispetto a tanti altri atleti ho iniziato tardi questa disciplina, avevo circa 13 anni ed è successo per caso. Accompagnavo una mia amica in palestra ed ho visto dei ragazzi in una stanza vestiti in modo insolito, che urlavano e si tiravano calci. Quell’immagine mi è rimasta impressa incuriosendomi molto. Dopo qualche giorno sono tornata in quella stessa palestra, stavolta non da spettatrice ma da atleta, con tanta voglia ed entusiasmo di imparare questa arte marziale, prima di allora a me sconosciuta”.
Uno sport che insegna tanto: “essendo nato come un’arte marziale questo sport mi ha insegnato valori come il rispetto delle regole e dell’avversario ,ma ciò che veramente mi ha colpita di questa disciplina è la competitività. Essendo una ragazza a cui piace mettersi in gioco ho scelto questo sport perchè alla fine di ogni gara se ci son stati errori non posso prendermela con nessun altro, se non con me stessa. Quando sono sul gradino più alto del podio la soddisfazione raddoppia, in quanto ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissata“, ha raccontato Daniela.
Come detto però il taekwondo è uno sport che ancora non tanti conoscono e che, spesso, viene la gente scopre proprio come ha fatto Daniela, per caso. L’atleta azzurra ha quindi spiegato perchè i genitori dovrebbero portare i loro figli a provarlo: “credo fermamente che questo sia uno sport che aiuti a sviluppare la crescita di autostima e sicurezza in se stessi, ed ogni genitore dovrebbe volere esattamente questo per i propri bambini; questi due elementi aiutano ad affrontare gli ostacoli della vita in modo migliore, con determinazione e sicurezza“.
Famiglia, amore e amici sono fondamentali per un atleta che ha bisogno sempre di tanto sostegno, soprattutto nei momenti più difficili:”mi reputo una persona molto fortunata in quanto ho una famiglia, degli amici, e un fidanzato che hanno compreso a pieno la mia scelta di vita, mi supportano e soprattutto sopportano nei momenti più difficili di questo percorso facendomi sentire la loro presenza, anche se effettivamente mi vedono più sui social tramite uno schermo del telefono che dal vivo. È proprio per questo motivo che ho capito realmente chi mi vuole veramente bene e si “accontenta” di ciò che posso dargli soffermandosi sulla qualità del tempo che passiamo insieme anziché sulla quantità“.
Il taekwondo porta Daniela in giro per il mondo ma non sempre è possibile scoprire i luoghi dove deve disputare le gare: “nonostante sono continuamente in viaggio, purtroppo non sempre ho tempo per visitare la città in cui vado, specialmente se combatto l’ultimo giorno della trasferta, in quanto sia per gli allenamenti e sia per mantenere alta la concentrazione preferisco restare in camera per non distrarmi prima della gara. Inevitabilmente ogni volta che torno da una trasferta nel mio bagaglio personale si aggiunge l’esperienza appena vissuta: svariati cibi, persone con cultura diversa e nuovi luoghi“.
Il 2016 è stato un anno positivo per Daniela Rotolo che ha conquistato il titolo italiano a Reggio Calabria e un bronzo europeo a Montreux, ma l’azzurra non ha intenzione di fermarsi, tanti gli obiettivi che vuole raggiungere: “malgrado sia iniziato con un brutto infortunio, il 2016 per me è stato un anno positivo, con 5 medaglie in competizioni internazionali e il titolo Italiano. Ho molteplici obiettivi per il futuro: il principale è quello di mantenere l’attuale posizione nel ranking olimpico, cioè restare nelle prime 32 al mondo, partecipare al mondiale nel mese di Giugno e soprattutto dare il massimo per fare in modo che si possa avverare il sogno che ho nel cassetto….Tokyo 2020!“.