La tecnologia fa parte della vita quotidiana di tutti noi. Cellulari, computer, televisori, tutto ciò che ci circonda fa parte di un mondo sempre più all’avanguardia e aggiornato. In tutte le case, o quasi, è presente inoltre anche una console per i videogiochi che tengono incollati al televisore ogni giorno milioni di persone, non solo bambini ma anche e soprattutto i più grandicelli.
In tantissimi sono infatti gli esperti di videogames, che sfidano virtualmente persone di tutto il mondo, partecipando a campionati virtuali. Gli ‘atleti’ dei videogiochi da tempo lottano per vedere la propria più grande passione riconosciuta come uno sport e finalmente, possono festeggiare!
Ieri infatti il Cio ha deciso, durante un vertice tenutosi a Losanna, che i videogiochi “possono essere considerati delle discipline agonistiche vere e proprie“. Una svolta storica nel mondo dello sport. “I giocatori coinvolti si preparano e si allenano con un’intensità paragonabile a quella degli atleti delle discipline tradizionali”, si legge nel comunicato. Inoltre l’affare economico che gira intorno a questo mondo, sommato all’incredibile pubblico in netta crescita, sono stati fattori fondamentali per la decisione: 385, i milioni di persone che nel 2017 hanno seguito eventi del mondo dei videogames, 600 invece i milioni di ricavi per il settore. “Gli eSports sono in forte crescita, in particolare fra i giovani dei vari paesi, e ciò può essere la piattaforma per un coinvolgimento nel movimento olimpico“, si legge ancora nel comunicato del Cio.
I videogames faranno il loro esordio ai Giochi Asiatici 2022, mentre la loro prima volta alle Olimpiadi dovrebee essere a Parigi 2024. “Stiamo valutando la fattibilità dell’ammissione, anche se la scelta rimane nelle mani del Cio che ratificherà la lista degli sport partecipanti nel 2019”, ha dichiarato il co-presidente del Comitato francese Tony Estanguet, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.
