Gente pericolosa nel mondo della ginnastica, Simone Biles non ha dubbi: “mia figlia nella squadra USA? Non mi sentirei sicura”

Simone Biles ammette che non vorrebbe che un'ipotetica sua figlia facesse parte un giorno della squadra USA di ginnastica

Simone Biles è una campionessa in pedana ma soprattutto nella vita, che l’ha messa alla prova sin da bambina. Dopo un’infanzia difficile, la campionessa statunitense, che vanta ori olimpici e mondiali e una lunghissima serie di vittorie, ha raggiunto con coraggio e grinta i suoi obiettivi, dovendo fare i conti anche con spiacevoli episodi: Simone Biles è infatti tra le atlete che hanno denunciato il medico della federazione Larry Nassar di violenze sessuali e proprio su questo argomento è tornata in questi giorni.

La campionessa statunitense ha infatti parlato di un’ipotetica figlia, ammettendo che non la farebbe entrare nella squadra statunitense di ginnastica.

Le parole di Simone Biles

Mia figlia mai nella squadra Usa di ginnastica? Non mi sentirei sicura. Non mi sentirei sicura, non si sono assunti le loro responsabilità per le loro azioni e per quanto successo e soprattutto non sono stati in grado di assicurare che questo non accada mai più”, ha affermato Simone Biles a CBS 60 Minutes.

La condanna di Nassar

Il medico della federazione, Nassar, è stato condannato nel 2018 per i suoi reati  e la federazione statunitense di ginnastica, due anni dopo, ha deciso di annunciare un pano di risarcimenti da 215 milioni di dollari per tutte le vittime di abusi di Nassar.