Tante critiche per qualche chilo in più. Lo sanno bene le donne dopo la gravidanza. Lo sanno bene gli uomini dopo il matrimonio. E poi tutti noi lo sappiamo dopo feste e “rimpizzamenti” vari. Ma quelli che forse lo sanno di più sono gli sportivi. Quante critiche mosse ad Antonio Cassano dopo il suo arrivo a Madrid per qualche chilo in più. Quante cose dette e scritte. Perchè? Semplice. Il physique du rôle nello sport la fa da padrone. Guai a sgarrare con la dieta. Guai a far intravedere un po’ di pancetta. Sarebbe come ammettere di non rispettare il mood sportivo dell’atleta. Il vincolo sacro che lega lo sport allo sportivo. Perciò tutti a correre, scattare, sudare e non mangiare.

Questi regimi alimentari e sportivi così rigidi però, al contrario di quanto si possa pensare, non comprendono ogni sport. Ci sono pratiche sportive infatti in cui la pancetta non è una bestemmia e in cui un chilo in più non è un abominio. Ci sono sport in cui il fisico atletico lascia spazio a fisici più “potenti” e possenti. Questo è il caso ad esempio dei lottatori di sumo. Uno sport che si rispetti certo, ma un tipo atletico come Cristiano Ronaldo nulla potrebbe in confronto a uno di quei giganti che si scontrano in questa pratica sportiva. Altro esempio di ciò può essere il golf. Se la classe dei golfisti pare ineguagliabile con gli altri sport i loro addominali non concorrono minimamente con quelli degli altri sportivi. Pancette e maniglie dell’amore fatevi avanti! Nulla da dire poi su specialità come tiro con l’arco, tiro al piattello o sport in cui la prestanza fisica conta come la tecnica. Vedi: lancio del peso, del martello, ecc.
Insomma sport non significa sempre dieta ed allenamento. A volte sport significa divano, pasta e bibite caloriche!!!
