Ventotto atleti russi che hanno partecipato alle Olimpiadi Invernali di Sochi nel 2014, sospettati di aver utilizzato doping, sono oggetto di un procedimento disciplinare aperto dal Comitato Olimpico Internazionale. Lo ha annunciato lo stesso Cio, svelando che gli atleti sono coinvolti nella manipolazione dei campioni di urina. Il procedimento è stato avviato alla luce delle rivelazioni della seconda parte della relazione McLaren sul doping in Russia, pubblicata il 9 dicembre e contenente la denuncia dell’esistenza di un sistema di doping di stato. Il rapporto ha dimostrato come siano coinvolti oltre 1.000 atleti russi di trenta diverse discipline sportive. Richard McLaren aveva indagato 95 campioni, effettuati su atleti russi, che gli erano stati forniti dal Cio e, alla fine, 28 atleti avrebbero manipolato il campione, azione che potrebbe costituire una violazione dell’antidoping e comportare delle sanzioni. I campioni sono stati ora inviati al laboratorio antidoping di Losanna ed è in corso una nuova analisi per trovare eventuali risultati anomali. “Questo e’ un passo immediato in seguito alla pubblicazione del rapporto McLaren – ha detto il presidente del Cio, Thomas Bach – Il Cio ri-analizzerà solo i risultati della relazione d’indagine indipendente, ma anche i campioni di tutti gli atleti russi che hanno partecipato alle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014 e quelli che hanno gareggiato ai Giochi Olimpici di Londra 2012“. (ITALPRESS).
Russia – Doping di Stato, 28 atleti di Sochi sotto accusa per manipolazione dei campioni d’urina
Sono 28 gli atleti russi presenti alle Olimpiadi di Sochi finiti sotto accusa per aver manipolto i test sulle proprie urine
