Non solo l’atletica ma tutta la Russia fuori dall’Olimpiade di Rio de Janeiro.

E’ la richiesta che, secondo quanto pubblicato sull’edizione on line de “L’Equipe“, è stata inoltrata al Cio da Usada e Cces, le agenzie antidoping di Stati Uniti e Canada, sulla base del rapporto commissionato dalla Wada a Richard McLaren, professore di diritto canadese, secondo il quale il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko, sarebbe coinvolto nell’insabbiamento di alcuni casi di doping ai Giochi invernali di Sochi. Ieri, non ancora a conoscenza della lettera delle due agenzie, il presidente del Cio Thomas Bach si era già espresso sulla possibilità che la Russia venga esclusa da Rio: “non si può penalizzare o punire un giocatore di badminton per una violazione delle regole o la manomissione da parte di un funzionario o di un direttore di laboratorio ai Giochi invernali. Bisogna prendere delle decisioni basate sui fatti e trovare un giusto equilibrio tra responsabilità collettiva e giustizia individuale“. (ITALPRESS).
