Salisburgo, Austria – Il Texas è famoso per essere il posto in cui ogni cosa è grande, e la mecca dello sport motoristico dell’area metropolitana Metroplex, il Texas Motor Speedway, sarà il teatro della più grande battaglia della stagione del Red Bull Air Race. Saranno due giorni ricchi di azione, con piloti provenienti da tutte le parti del mondo che voleranno a 370 km/h percorrendo il circuito ovale di 1,5 miglia, all’altezza degli occhi degli spettatori e spingendo fino a 12G i loro aerei per conquistare il Campionato del Mondo.
Il Texas Motor Speedway è in genere la pista delle star delle competizioni NASCAR e IndyCar, anche se la superspeedway ha ospitato la Red Bull Air Race due volte in precedenza, nel 2014 e nel 2015. È molto probabile che quest’anno i fan americani vedranno salire sul podio un loro concittadino: il due volte detentore del titolo e il nativo proprio del Texas Kirby Chambliss, una minaccia perpetua per gli avversari, e Michael Goulian, nato in Massachusetts, che sta facendo la stagione migliore della sua carriera, arrivando alle Final Four in ogni gara.
È ancora presto per nominare i piloti che si aggiudicheranno il podio del Campionato del Mondo nello “Stato della Stella Solitaria”, poiché ci sono ancora quattro gare delle otto della stagione da correre, e ben 14 dei migliori piloti del mondo in lizza. L’australiano Matt Hall, che è arrivato secondo per ben due volte (nel 2015 e 2016), quest’anno è in cima della classifica, ma con soli due punti di vantaggio sul Goulian. Ma il secondo classificato del 2017, l’asso ceco Martin Šonka, sta volando velocemente verso il terzo posto, mentre il giovane francese Mika Brageot ha superato tutte le aspettative piazzandosi al quarto posto. Ma alle loro calcagna ci sono altri due fortissimi piloti: il giapponese Yoshihide Muroya, che deve difendere il titolo di campione del mondo, e il tedesco Matthias Dolderer, vincitore del 2016.
“I cittadini di Fort Worth sono sempre stati dei padroni di casa eccezionali, e siamo lieti di poter tornare a volare a Metroplex, scegliendo proprio il Texas Motor Speedway per incoronare il nostro campione del mondo 2018, afferma Erich Wolf, General Manager di Red Bull Air Race GmbH. Man mano che le gare diminuiscono e la finale si avvicina, il campionato di Red Bull Air Race diventa sempre più elettrizzante. L’anno scorso il titolo è stato assegnato proprio negli ultimi secondi del round finale: siamo impazienti di vedere cosa succederà questo novembre.”
“Questo è sicuramente l’evento più singolare che abbiamo mai ospitato, ha detto Eddie Gossage, Presidente di Texas Motor Speedway. Ti siedi sugli spalti e guardi in basso per vedere gli aeroplani correre attraverso i piloni del circuito. Apprezziamo la fiducia che Red Bull Air Race ha nei nostri confronti, scegliendo Texas Motor Speedway per la gara finale del 2018“.
Anche i piloti della Challenger Class, la seconda categoria del Red Bull Air Race, si giocheranno tutto nell’ultima gara della stagione, con il pilota della Luisiana Kevin Coleman che spera di fare il colpaccio e conquistare la prima Challenger Cup della sua carriera.
I biglietti per la finale sono già in vendita. Per assicurarsi un posto per il Texas e tutte le altre gare della seconda parte della stagione del Red Bull Air Race World Championship, visitare il sito www.redbullairrace.com.
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CALENDARIO 2018 RED BULL AIR RACE
2-3 febbraio: Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti
20-22 aprile: Cannes, Francia
26-27 maggio: Chiba, Giappone
23-24 giugno: Budapest, Ungheria
25-26 agosto: Kazan, Russia
Settembre: Wiener Neustadt, Austria
6-7 ottobre: Indianapolis, USA
17-18 novembre: Fort Worth, USA
INFORMAZIONI SU RED BULL AIR RACE
Creato nel 2003, il campionato del mondo Red Bull Air Race ha visto in programma più di 80 gare in tutto il mondo. Annovera tra i protagonisti i migliori piloti del mondo che si sfidano in una competizione motoristica in grado di combinare velocità, precisione e abilità. A bordo di aerei da corsa tra i più veloci, agili e leggeri, i piloti raggiungono una velocità di 370 km/h, contrastando forze fino a 12G, mentre fanno slalom a bassa quota tra piloni pieni d’aria alti 25 metri. Nel 2014, la Challenger Cup venne concepita per aiutare la futura generazione di piloti a sviluppare le abilità necessarie per affrontare il salto verso la Master Class e competere nel campionato del mondo.

