E’ morto l’alpinista Corrado Pesce: era disperso da due giorni a quota 3100 metri

E' morto l'alpinista Corrado Pesce, il 41enne è stato bloccato sul Cerro Torre in Patagonia senza equipaggiamento

L’alpinista italiano Corrado “Korra” Pesce “non può più essere vivo”: è quanto comunicato da Carolina Codó, medico argentino e responsabile del Centro dei soccorsi alpini di El Chaltén. “Abbiamo potuto solo oggi ingrandire le immagini di un drone volato venerdì mattina nella zona dell’incidente. Si vede il corpo di Pesce scivolato 50 metri sotto la piattaforma dove aveva passato la notte con un compagno argentino. A quell’altezza e senza protezione adeguata la morte per ipotermia arriva dopo massimo due ore”, ha spiegato all’Ansa la responsabile.

L’uomo era stato travolto, nella giornata di venerdì, da una valanga di pietre e sassi su una difficile parete del Cerro Torre in Patagonia. “Non riesco a crederci. Hai portato via una parte di tutti noi. Tua figlia, i tuoi nipoti: per loro eri e sei lo Spiderman sul ghiaccio. Sarà dura mandare giù tutto questo che hai creato”, ha scritto su Facebook la sorella Lidia.