Un petardo gli scoppia nel petto e lo uccide: tragica morte per il portiere dei Blue Jackets di NHL

La morte di Matiss Kivlenieks, portiere dei Columbus Blue Jackets, ha sconvolto l'intero mondo della NHL soprattutto per le cause che hanno portato al decesso

Una notizia tremenda arriva dagli Stati Uniti, dove Matiss Kivlenieks è morto all’età di 24 anni in circostanze tragiche. Il portiere dei Columbus Blue Jackets, team di NHL, è deceduto a causa di un petardo scoppiato accidentalmente nel corso dei festeggiamenti per il 4 luglio, ossia la festa d’Indipendenza degli USA. A riportare la notizia sono stati i media americani, che hanno rivelato come un fuoco d’artificio si sia acceso per sbaglio e abbia colpito al petto il giocatore mentre si trovava con alcuni amici in una vasca idromassaggio.

Matiss Kivlenieks
Foto di Toms Kalnins / Ansa

Reazioni

Queste le parole di John Davidson, dirigente di Blue Jackets, che ha espresso il suo cordoglio per quanto accaduto a Matiss Kivlenieks: “siamo scioccati e rattristati dalla perdita di Matiss Kivlenieks e porgiamo le nostre più sentite condoglianze a sua madre, Astrida, alla sua famiglia e ai suoi amici durante questo periodo devastante. Kivi era un giovane eccezionale, che salutava sempre e tutti con un sorriso e l’impatto che ha avuto durante i suoi quattro anni con la nostra squadra non sarà dimenticato”.

Matiss Kivlenieks
Foto di Toms Kalnins / Ansa

Chi era Matiss Kivlenieks

Lettone di origini, essendo nato a Riga il 26 agosto del 1996, Matiss Kivlenieks inizia a giocare da giovanissimo a hockey nel Prizma all’età di 16 anni. Cinque anni dopo il primo contratto in NHL con i Colombus Blue Jackets, che lo girano però in prestito per la prima stagione ai Cleveland Monsters. Tornato alla base, Kivlenieks esordisce in NHL il 19 gennaio 2020 contro i New York Rangers, compiendo ben 32 parate su 33 tiri subiti. Oggi la tragica notizia della sua morte, che lascia sgomento l’intero mondo professionistico dell’hockey su ghiaccio.