La storica medaglia numero 37 alle Olimpiadi di Tokyo, che vale il record all-time ai Giochi per l’Italia, la regala Luigi Busà nel karate specialità kumite. All’esordio assoluto di questa disciplina alle Olimpiadi, il ‘Gorilla’ di Avola conquista un prestigioso oro al termine di una finale pazzesca con il rivale azero Aghayev, tra i favoriti alla vigilia proprio come Busà. Un combattimento senza esclusione di colpi tra i due mostri sacri del kumite, la specialità del karate che prevede il combattimento effettivo tra due atleti, concluso con il punteggio di 1-0 a favore dell’azzurro. Un risultato davvero esaltante per il movimento italiano che, dopo il bronzo di Viviana Bottaro nel katà, conquista anche uno splendido oro con Luigi Busà che regala all’Italia la medaglia numero 37 di queste esaltanti Olimpiadi di Tokyo, che rimarranno nella storia dello sport azzurro.

La carriera di Busà
L’oro olimpico all’esordio del karate ai Giochi è il coronamento di una carriera stellare per Luigi Busà, proveniente da una famiglia che comprende anche le sorelle Lorena e Cristina, entrambe molto titolate nel karate femminile. Il carabiniere siciliano, soprannominato il ‘Gorilla‘ di Avola, è una vera e propria stella del karate: nel suo palmarès infatti si contano 2 ori ai Mondiali e 5 agli Europei nelle categorie -75 e -80 kg. Il karate, disciplina all’esordio olimpico, non poteva risultare più dolce per l’Italia che, dopo il bronzo di Viviana Bottaro nel katà, si gode adesso uno splendido oro grazie a Luigi Busà.

