Inizio con il botto per l’Italia alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, la compagine azzurra è ancora in grado di togliersi tante soddisfazioni. In particolar modo le sorprese più belle sono arrivate dal curling, la coppia formata da Amos Mosaner e Stefania Constantini è arrivata in finale e dovrà vedersela contro la Norvegia. Percorso netto per gli azzurri che hanno dimostrato grandissime qualità. Il curling è uno sport ormai alla ribalta ed è sempre più praticato dagli sportivi. Non tutti però conoscono le regole, ecco una guida in vista dell’ultimo atto della competizione.
Le regole del curling

Il curling è stato definitivo lo sport invernale per eccellenza: stone, scope, ghiaccio e scarpe chiodate rappresentano i principali aspetti di questo sport. E’ stato paragonato anche alle bocce: il campo rettangolare, il gioco di squadra, le stone da 19.96 kg che devono essere lanciate. E’ un gioco a squadre su campo ghiacciato. L’obiettivo è quello di far scivolare le stone (blocchi di pietra con il manico) verso il centro del bersaglio disegnato sul ghiaccio. In ogni partita ci sono 8 manche (chiamati end), ogni squadra può giocare al massimo per 73 minuti. Si contano i punti con le stone più vicine al centro, rispetto a quelle delle avversarie.
Ad esempio con due stone dell’Italia più vicine al centro e una degli avversari sono due punti e solo una squadra può fare punti in ogni end. In caso di parità dopo 10 end si va all’extra end.

Le prime partite di curling si sono giocate su stagni e laghi ghiacciati usando le pietre. Nel 1600 l’introduzione delle pietre con manici, mentre dal 1800 furono introdotte le prime regole e dallo scorso secolo il peso delle stone è diventato standard, ovvero 19.96 kg. Già figurava nel programma della prima Olimpiade invernale del 1924, poi fu successivamente escluso. Poi è stato uno sport dimostrativo per poi rientrare in programma dal 1998 con l’introduzione del doppio dal 2018.
L’Italia del curling incanta alle Olimpiadi: Amos Mosaner e Stefania Constantini, dal negozio di abbigliamento e l’azienda vinicola al sogno di Pechino
