Karate Pozzuolo protagonista anche ai campionati italiani cadetti di kumite, dopo i successi ottenuti a quelli seniores e junior, la palestra del maestro Cividini si è confermata una fucina di talenti per il karate italiano. Tra i ragazzi Riccardo Varisco ha fatto suo il tricolore nella categoria di peso 70 kg vincendo con autorevolezza e intelligenza tattica tutti e cinque i combattimenti disputati, in finale ha sconfitto il campione in carica ed ha così conquistato il suo secondo titolo dopo quello esordienti del 2016.
Tra le ragazze nella categoria +63 kg è andato in scena addirittura un derby tra Eleonora Berneri e Nicole Carrera , si è trattata della terza finale consecutiva tra le due campionesse e come avvenuto nei due anni precedenti nella categoria esordienti la Berneri ha avuto la meglio, 7-4 il risultato finale al termine di un match spettacolare ed emozionante in cui le due milanesi si sono scambiate oltre alle consuete tecniche di braccia, calci di alta scuola. Nei turni preliminari si erano sbarazzate senza problemi delle avversarie, trionfale la cavalcata della Berneri 4-0,7-0,5-0 i suoi punteggi a suon di calci uramawashi (circolari inversi al viso), saranno ben cinque quelli messi a segno in tutto il torneo, mentre la Carrera che ricordiamo quest’anno aver vinto il tiolo junior, di incontri ne ha disputati ben quattro. Sempre nella stessa categoria sfortunata Martina Leidi giunta quinta ad un passo dal podio al termine di una bella gara.
I commenti dei neo campioni italiani a fine gara:
Varisco “Vorrei ringraziare gli allenatori Marco, Matteo e Ilaria che mi hanno sempre supportato prima e durante la gara, i compagni che hanno fatto un gran tifo per me e i miei genitori che con tanti sacrifici hanno permesso tutto questo“.
Berneri: “Non ci si abitua mai alle emozioni forti delle vittorie, quando sono salita sul tatami volevo solo tirare bene e dimostrare il mio valore, nei turni preliminari mi sembrava di volare, mentre in finale non è mai facile affrontare un amica. Ho mantenuto il titolo e sono contenta perché i miei sacrifici sono stati ripagati“.
Di Gianluca Andreozzi
