Le giovani promesse dello sport italiano: i nomi del futuro

Le promesse nel mondo dello sport: i nomi degli enfant prodige italiani pronti ad imporsi nei prossimi anni

Che li si ribattezzino come baby fenomeni o giovani promesse, poco cambia: dall’atletica al calcio, dalla pallavolo al motociclismo, sono tanti gli enfant prodige italiani che nei prossimi anni potrebbero parlare molto di sé a livello globale, dando così lustro allo sport italiano e, in molti casi, prolungando una favorevole tradizione agonistica.

Abbiamo scelto di individuarne sei, sperando che possa essere di buon auspicio per le rispettive carriere sportive.

Filippo Tortu

Cominciamo da Filippo Tortu, un nome che in questo 2018 si è già distinto per alcuni risultati eccellenti. Appena vent’anni, considerato un grande prodigio dell’atletica tricolore, ha più volte sfiorato il traguardo dei 10 secondi sui 100 metri: un obiettivo che il giovane brianzolo, di origini sarde, potrebbe conquistare già nel corso di quest’anno, candidandosi a svolgere un ruolo da protagonista nell’atletica italiana per i prossimi anni.

Paola Egonu

Da fuoriclasse potenziale a un altro, abbandoniamo le piste di atletica per incontrare i palazzetti del volley. Il nome più caldo di questi mesi è quello di Paola Egonu, nata a Cittadella, anch’essa ventenne, e attuale schiacciatrice della AGIL Volley Novara.

Nonostante la giovanissima età, ha già in bacheca una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, mentre con la maglia azzurra vanta un oro ai mondiali under 18 e un bronzo ai mondiali under 20.

Nicolò Martinenghi

Da una promessa all’altra, ecco spiccare Nicolò Martinenghi, diciannovenne futura possibile stella del nuovo italiano dove, peraltro, il nostro Paese non può che vantare una delle migliori tradizioni a livello mondiale.

Che sia l’erede di Filippo Magnini e Gregorio Paltrinieri è certamente presto per dirlo ma, in tanto, il giovane di Varese ha deciso di specializzarsi nella rana e ha già conquistato il record italiano dei 100 in questa specialità. Non male, no?

Pietro Pellegri

Naturalmente, non possono certamente mancare anche le giovani promesse del calcio. Una di queste è il classe 2001 Pietro Pellegri, cresciuto nel settore giovanile del Genoa e oggi impegnato con il Monaco, in Francia.

Un piccolo record, peraltro, il giovane Pietro l’ha già conseguito: il più precoce esordio in Serie A, a soli 15 anni e 280 giorni, fatto registrare lo scorso 22 dicembre 2016 in Torino-Genoa, e dunque in grado di avvicinare il primato di Amedeo Amedei.

Melania Delai

Potevamo certamente privarci di qualche promessa nel mondo del tennis? Ovviamente, no. Ed ecco dunque brillare in quello femminile il nome della giovanissima Melania Delai, nata nel 2002, trentina, e già in grado di avere in bacheca ben tre titoli under 18 del suo sport.

Nello scorso mese di dicembre Melania ha anche esordito in un torneo Pro, e a noi non rimane che sperare che possa prolungare la favorevole tradizione tennistica tricolore, che ha avuto – tra le altre – Pennetta, Errani, Schiavone e Vinci tra le portabandiera più illustri.

Marco Spagnolo

Completiamo questa breve carrellata di giovani stelle con quella del basket nazionale. Si chiama Marco Spagnolo, è classe 2003 ed è alto 191 centimetri. Il suo nome è circolato più volte sui media negli ultimi tempi perché è stato notato e ingaggiato da una delle giovanili del Real Madrid, che è una delle cantere più prestigiose del mondo. Marco Spagnolo è considerato tra i primi 5 giocatori di basket europei della sua annata, con un ruolo play-guardia che potrebbe dargli tante soddisfazioni nel prossimo futuro.

Altro nome da seguire nel basket è quello di Lorenzo Bucarelli. Fiorentino, ventenne, ha già giocato nella Dinamo Cagliari dopo esser transitato nella dinamo Sassari. Lo scorso anno è stato capitano della nazionale under 19 ai mondiali in Egitto, dove gli azzurri hanno conquistato la medaglia d’argento.