Dal 15 al 19 novembre la città di Cattolica ospita la finale scudetto del Campionato Italiano di Dama. Sede di gioco l’ Hotel Kursaal. Sedici i giocatori in gara, selezionati dalla Federazione nazionale. Dal 17 al 19 verranno giocati anche i campionati delle Serie Minori, Serie B e Serie C, ciascuno pure con 16 giocatori. Tra gli appassionati della Dama, ricordiamo Francesca Senette e Andrea Bocelli. La Federazione Italiana Dama è ‘disciplina sportiva’ del CONI (da quasi 20 anni). Nel campionato è possibile l’effettuazione del controllo antidoping. Inoltre tutti i finalisti devono avere il certificato medico di idoneità all’agonismo previsto dai regolamenti del CONI.
Campionato Italiano di Dama, 15-19 novembre, Cattolica (Rn) Hotel Kursaal. I 16 finalisti per la lotta per lo scudetto 2017:
Raffaele D’Amore (Novara)
Diego Signorini ( Brescia)
Antonio De Vittorio ( Fossano, CN)
Paolo Faleo (Aosta)
Mario Fero (Milano)
Alessandro Ferrari ( Romano di Lombardia, Bg)
Domenico Gatti (Parma)
Sebastiano Greco ( Canicattini Bagni, Sr)
Franco Manetti ( Livorno)
Luciano Negrone (Monza)
Alessio Scaggiante (Maser, Tv)
Francesco Gitto (Lecce)
Mirco De Grandis veneziano, ma tesserato per Lecce
Carmelo e Damiano Sciuto (Messina)
Michele Maijnelli messinese ma tesserato per Aosta
Dama Italiana
La dama che tutti conoscono, il gioco tradizionale, che ha per campo di gara la classica damiera di 64 caselle (8×8), viene definita nel nostro Paese “dama italiana”. La specifica serve perché la dama sulle 64 caselle viene giocata in modo diverso da nazione a nazione: quindi si parla di dama inglese, dama tedesca, dama turca, ecc. Le differenze riguardano soprattutto le regole di presa (in Italia la presa è obbligatoria, si deve prendere il maggior numero di pezzi, a parità il pezzo maggiore o iniziare a prendere dal pezzo maggiore; la pedina non può catturare la dama) e la posizione iniziale della damiera e delle pedine (in Italia con casella nera in basso a destra dei giocatori e le pedine sulle case nere).
Sorteggio della apertura
Nei tornei di dama le prime mosse non sono libere, ma vengono sorteggiate. Vengono sorteggiate le prime due mosse del bianco e la prima del nero e in pratica la partita inizia con la seconda mossa del nero.
Questa regola costituisce la “restrizione americana” e fu introdotta in Italia nel 1929. Delle possibili combinazioni, ne sono state scartate alcune poiché troppo a favore dell’uno o dell’altro colore. La restrizione è dovuta al fatto che, come è stato poi confermato dal computer, ad apertura libera – ovviamente tra giocatori di alto livello – chi muove per primo a gioco corretto vince.
Quando si vince a dama La partita a dama è vinta quando un giocatore cattura tutti i pezzi dell’avversario. Ma si può vincere anche bloccando tutti i pezzi dell’avversario, cioè quando l’avversario, pur avendo dame e pedine, non può fare alcuna mossa.
Il soffio Nel gioco della dama non si può e non si deve “soffiare”. Il “soffio” è stato ufficialmente abolito da tutte le Federazioni nazionali e in particolare dalla Federazione Italiana nel 1934. Va chiarito che questa abolizione non è altro che una conseguenza della regola base del gioco per cui “la presa è sempre obbligatoria”. L’origine del soffio risale comunque a vari secoli fa, addirittura al secolo XV.
