Di ieri la notizia di un mancato controllo antidoping, il terzo consecutivo, da parte di Vincenzo Abbagnale, 22enne figlio di Giuseppe Abbagnale, ex campione di canottaggio e presidente della Federazione italiana di questo sport, che potrebbe costargli una pesante squalifica che gli impedirebbe di partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016.
“Ha saltato tre controlli antidoping e la normativa è chiara. E’ un’ingenuità ma da regolamento costa da uno a due anni di squalifica: per trasparenza vogliamo essere noi a dare l’annuncio“, queste le parole di Giuseppe Abbagnale riguardo la situazione del figlio che “l’1 febbraio scorso non è riuscito ad arrivare in tempo” ad un controllo a sorpresa dell’antidoping. Il codice sportivo antidoping prevede che per la mancata reperibilità, un atleta rischia due anni di squalifica, che potrebbe essere ridotta ad un anno in base al grado di colpa attribuito all’atleta. Quindi Vincenzo Abbagnale rischia di non poter gareggiare alle ormai imminenti Olimpiadi di Rio.
