“Ci chiedevamo se ci saremmo riusciti”. Nel giorno in cui l’Italia premia i suoi campioni, Luciano Buonfiglio racconta il 2026 partendo da un dubbio. È il dubbio di chi, sei mesi dopo aver ospitato le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, si è trovato a portare in Puglia anche i Giochi del Mediterraneo. A cerimonia conclusa, il presidente del Coni rivendica quel doppio impegno come la prova di “un’Italia che non personalizza ma lavora per la squadra”.
Collari d’oro 2026, il messaggio di Buonfiglio: l’atleta vince solo se la catena regge
Il palco è quello del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, all’Acqua Acetosa, in diretta su Rai2. Qui il Coni consegna la massima onorificenza dello sport italiano a chi nel 2026 ha vinto l’oro ai Giochi di Milano Cortina o un titolo mondiale nelle discipline olimpiche e paralimpiche. Buonfiglio però non parte dalle medaglie. Parte da chi sta dietro le medaglie.
“L’atleta emerge quando la catena funziona, quando i tecnici sono supportati dai dirigenti e i presidenti lavorano insieme per poter dare il meglio e mettere gli atleti nelle condizioni di performare”.
Poi arriva la frase che riassume la stagione: “Nel 2026 abbiamo vinto tanto. L’Italia e il mondo ci hanno visti, siamo stati invidiati e non potevamo che essere orgogliosi”.

Milano Cortina e Taranto, l’anno record dello sport italiano nei numeri
È difficile dargli torto, e i numeri lo dicono. Ai Giochi invernali di febbraio l’Italia ha chiuso con 30 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, quarto posto nel medagliere. Il record precedente reggeva da Lillehammer 1994, con 20 podi e 7 ori. Alle Paralimpiadi sono arrivate altre 16 medaglie, 7 delle quali d’oro: anche qui è il miglior risultato di sempre per l’Italia in un’edizione invernale. Poi l’estate. Ai Giochi del Mediterraneo, disputati a Taranto e in altre località pugliesi dal 21 agosto al 3 settembre, gli azzurri hanno raccolto 224 medaglie (74 ori, 78 argenti, 72 bronzi). Hanno così superato il primato di Bari 1997, fermo a 193, e vinto il medagliere per la sesta edizione consecutiva. Tra i premiati di oggi ci sono gli slittinisti Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder, i velisti Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini, campioni del mondo nel Nacra 17, e il paraciclista Andrea Biancalani. Federica Brignone, oro in gigante e in supergigante, e Lisa Vittozzi, oro nel biathlon, ricevono il Diploma d’Onore.
Giochi del Mediterraneo, la scommessa vinta dopo l’Olimpiade
È su Taranto che il discorso di Buonfiglio si fa più personale.
“Quale Paese dopo una Olimpiade sarebbe stato in grado di organizzare anche i Giochi del Mediterraneo?”.
Il merito, nella sua lettura, è condiviso con il ministro per lo Sport Andrea Abodi, con Sport e Salute e con le istituzioni. Poi un passaggio che non passa inosservato: “In una zona così difficile come quella di Taranto abbiamo contribuito anche noi a rimettere in moto una macchina che aveva delle difficoltà”. Buonfiglio non ha specificato a cosa si riferisse. Nei mesi della vigilia, però, il dibattito si era concentrato sui ritardi nei lavori dello stadio Erasmo Iacovone, che ha poi ospitato le cerimonie. A Giochi chiusi, il comitato organizzatore ha indicato in circa 275 milioni di euro la spesa complessiva e in circa 172mila i biglietti venduti.
I ringraziamenti di Buonfiglio a Mattarella, Meloni e Giorgetti
Il presidente del Coni ha dedicato la chiusura alle istituzioni. Il primo pensiero è andato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “che ci è sempre stato vicino in qualsiasi momento”. Poi al governo e alla premier Giorgia Meloni per il sostegno al mondo dello sport, con una menzione per il Ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Giancarlo Giorgetti. Non è un ringraziamento isolato. A maggio il Comitato Olimpico Internazionale aveva conferito il Collare dell’Ordine Olimpico d’oro a Meloni, al vicepremier Matteo Salvini e ai ministri Abodi e Giorgetti, come riconoscimento per il sostegno del governo all’organizzazione di Milano Cortina.
America’s Cup a Napoli, la “ciliegina” che deve ancora arrivare
C’è infine l’immagine scelta da Buonfiglio per chiudere il cerchio: “Abbiamo sempre dimostrato di essere efficienti, con la ciliegina dell’America’s Cup a Napoli”. Serve una precisazione. Nel 2026 il Golfo ha ospitato soltanto una regata preliminare, dal 24 al 27 settembre. La 38ª America’s Cup, la prima mai disputata in Italia, comincerà a Napoli il 22 maggio 2027 con le selezioni degli sfidanti della Louis Vuitton Cup. Il match per il trofeo partirà il 10 luglio.
È la prossima tappa di un ciclo che ha già riscritto i record dello sport italiano. Il 2026 si chiude con le medaglie consegnate all’Acqua Acetosa. Il prossimo appuntamento ha già una data: 22 maggio 2027, Golfo di Napoli.
