Approvato oggi dal Cdm il collegato sport alla manovra, recante disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive, contrasto alla violenza negli stadi (tra le altre, rafforzamento del daspo, inasprimento dei provvedimenti anche penali). Il testo prevede anche disposizioni per la regolamentazione delle professioni sportive, in particolare interviene per eliminare l’incertezza in ambito giuridico, fiscale e previdenziale che ora c’è soprattutto nel mondo dilettantistico. Novità anche nelle definizioni ordinamentali con l’adozione di misure di semplificazione in ambito contabile, amministrativo e burocratico per gli organismi sportivi.
Nell’art.3 del testo si spiega come “allo scopo di garantire parità di trattamento e non discriminazione nel sistema del lavoro sportivo, sia nel settore dilettantistico sia nel settore professionistico, e garantire la stabilità e la sostenibilità del sistema sportivo, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di riforma e di riordino delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché di rapporto di lavoro sportivo. In particolare al punto d) dei principi e criteri direttivi si legge: “valorizzazione della formazione dei lavoratori sportivi, soprattutto i giovani atleti, al fine di garantire loro una crescita non solo sportiva, ma anche culturale ed educativa nonché una preparazione professionale che favorisca l’accesso al mondo del lavoro anche alla fine della propria carriera sportiva, prevedendo agevolazioni alle imprese sportive che svolgano la predetta attività di formazione ai lavoratori sportivi”. (Riz/AdnKronos)
