Angela Carini, la pugile italiana finita al centro delle polemiche con l’algerina Imane Khelif, tornerà sul ring per i campionati italiani a Seregno. In un’intervista a Repubblica si è soffermata nuovamente su quanto successo alle Olimpiadi di Parigi.
“In quel momento per me s’era fermato il mondo, in ginocchio piangevo per chiedere scusa a mio padre. Volevo regalargli la medaglia e in quell’istante il mio sogno era svanito. Molti preferiscono parlare male di me piuttosto che immedesimarsi. Sono state dette tante cose false sul mio conto – ha dichiarato la pugile – Ho trovato tanta disumanità, anche nella telecronaca che mi è stata fatta durante il match.
La verità è che non sono stata consigliata proprio da nessuno. La sera prima dell’incontro ero con mio fratello, gli parlavo dei sacrifici per arrivare fino lì, di papà che ci guardava dall’alto, di come mi sarei battuta fino alla fine. Poi quei due colpi mi hanno messa ko, soprattutto il secondo alla mascella. Di pugni ne ho presi tanti in carriera, ma in quel momento ho sentito il bisogno di fermarmi. Potevo sfruttare la mia popolarità, invece mi sono chiusa nella riservatezza più totale.
Dopo le Olimpiadi, in compenso, ho capito chi mi vuole bene davvero. Nessuna mia compagna mi ha teso la mano. La cosa non mi meraviglia ma loro sanno chi è la vera Angela. Non mi hanno incoraggiato, è la cosa che mi ha fatto più male. Adesso sono persone che non fanno più parte della mia vita”.