La MotoGP con Liberty Media, Agostini approva: “forse diventeremo ancora più grandi”

Liberty Media acquisisce la MotoGP: il commento dell'ex campione a due ruote Giacomo Agostini

SportFair

E’ arrivata ieri l’ufficialità dell’acquisizione della MotoGP da parte di Liberty Media, la società che detiene i diritti della F1. Un annuncio aspettato, che sembra ricevere solo commenti positivi.

A LaPresse, anche Giacomo Agostini ha approvato questa mossa: “forse ci aiuta a diventare ancora più grandi. Non credo che la MotoGP si possa snaturare. Noi abbiamo più show rispetto alla F1, le due ruote ti fanno alzare sul divano. La Liberty media credo ci aiuti a essere ancora più importanti nel mondo. Sono molto professionali“, ha affermato l’ex campione.

Gli Usa vogliono le gare, prima se ne erano sempre fregati. La F1 ha acquisito tanto pubblico, 200-300 mila spettatori a GP. La moto è ancora più spettacolo e dovremo averne di più. Stando vicini alla F1 quando si va a contrattare qualsiasi accordo, anche la MotoGP avrà più potere e verrà trattata come la F1, quindi dovrebbe migliorare“, ha aggiunto. Per Agostini non c’è il rischio di un calendario ancora più maxi: “sarà difficile, siamo arrivati a 21 GP e sono già tanti, più di così non ce la facciamo. Ci sono da considerare gli spostamenti e la messa a punto delle moto. Non si può certo fare un Gp ad ogni weekend“.

Ma ‘Ago’ ha un solo timore: “io chiuderei un po’ tutta questa tecnologia perché altrimenti un giorno andremo con macchine e moto senza pilota, bisogna fermarla e dare ancora al pilota la responsabilità della vittoria. Queste moto con le ali le fanno diventare degli aeroplani, e noi non vogliamo andare in aereo. E’ questa la mia unica preoccupazione, ma già dal 2026 ci sarà un cambio del regolamento e si toglierà un po’ di potenza. Non si deve togliere la bravura all’uomo“. L’icona del motociclismo italiano e mondiale ricorda che la Dorna con Carmelo Ezpeleta, che resterà al comando della MotoGp anche nella ‘nuova era’, “ha fatto e fa grandi cose, ha aiutato molto i team nella gestione, quando soprattutto erano in difficoltà“.

Condividi