Mondiali nuoto Doha 2024, Pedotti e Minisini in finale nel tecnico

Giorgio Minisini e Susanna Pedotti, obiettivo raggiunto: staccato il pass per le finali tecniche ai Mondiali di nuoto di Doha 2024

SportFair

In attesa di rivedere in acqua le vice campionesse del mondo Linda Cerruti e Lucrezia Ruggiero, splendide argento a Fukuoka 2023 ed inserite a Doha nel gruppo delle migliori del doppio tecnico, in gara a partire dalle 18 italiane (le 20 locali), l’Italia del nuoto artistico centra i primi due obiettivi della giornata d’esordio dei campionati del mondo alla Aspire Dome.

I singolisti Susanna Pedotti e Giorgio Minisini accedono alle finali tecniche, in programma sabato 3 febbraio la femminile (ore 12 italiane) e lunedì 5 febbraio la maschile (ore 18 italiane).

Susanna Pedotti sesta

Sesta Susanna Pedotti, 19 anni di Milano, tesserata con la Busto Nuoto e, alla sua seconda stagione con la Nazionale maggiore, che ripropone The dragon Princess by Epic Chinese Orchestra con le coreografie di Stefania Speroni che tra l’altro ha partecipato anche ai Giochi Olimpici di Tokyo come consulente del duo britannico e Milena Miteva.
Quarto Giorgio Minisini, bicampione europeo nel singolo, 27 anni romano, portacolori di Fiamme Oro e Aurelia, che nuota sulle note di Way from the start again – Still loving you by Scorpions. Le coreografie sono di due etoile del nuoto artistico mondiale: la campionessa olimpica di Atene 2004 e Pechino 2008 Anastasia Ermakova, 41 anni il prossimo 8 aprile, e Milena Miteva, 29 anni compiuti il 1° gennaio, due medaglie d’oro in coppa del mondo senior e sei d’oro ai mondiali junior.

Susanna Pedotti è sesta su 28 singoliste nel tecnico. Tanti punti in più rispetto al debutto mondiale di sette mesi fa in Giappone e molto più serena. Conclude la sua routine senza errori e ottiene 238.9267 punti: 144.7467 con gli elementi e 93.5500 per l’impressione artistica che giudica coreografia e musiche, performance e transizioni. Al primo posto con 270.1901 punti c’è la greca Evangelia Platanioti, vice campionessa mondiale e unica delle tre medagliate di Fukuoka ad essere presente in questa gara.

Sono molto soddisfatta di come ho nuotato – dice Susanna – anche rispetto ai mondiali precedenti. Sono riuscita a gestire la gara molto più tranquillamente e adesso però rimango concentrata per la finale, perché comunque qualche errore c’è sempre e bisogna cercare di evitarlo e correggerlo. Mi sono sentita più serena rispetto a Fukuoka ed abbiamo anche avuto anche modo di preparare meglio l’esercizio. In questi mesi sono riuscita a concentrarmi molto di più ed ho avuto più tempo per allenarmi, soprattutto sui singoli e devo dire grazie agli allenatori e a Patrizia Giallombardo per avermi dato l’opportunità di farlo. Ho modificato gli ibridi e ho cambiato qualche cosina che era da migliorare. Con gli studi ho deciso di prendermi l’anno sabatico e il prossimo sicuramente frequenterò l’Università: farò il test per entrare in Ingegneria Biomedica”.

Davanti a lei, al quinto posto che occupava l’anno scorso dopo la finale, al momento c’è la bielorussa Vasilina Khandoshak, 22 anni di Minsk, che ha gareggiato nel doppio alle Olimpiadi di Tokyo 2020, con 253.2065; dietro di lei, settima con 253.5107, la georgiana Mari Alavidze che si è esibita sulle note del di Luigi Tenco “Vedrai, vedrai”, poi riproposto da Claudio Baglioni ed Elisa a Sanremo. Assenti la campionessa del mondo uscente, la giapponese Inui Yukiko e il bronzo iridato, la spagnola Iris Tio Casas. Aumentano le chance di vittoria per l’austriaca Vasiliki Alexandri, seconda nel preliminare con 264.5967. In finale si azzera tutto e si ricomincia.

Siamo soddisfatti – commenta il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo che insieme al tecnico responsabile degli esercizi di squadra Roberta Farinelli ha seguito la gara dalla pedana a bordo piscina – ha nuotato molto bene. Tecnicamente inappellabile, altezze stratosferiche, avevamo un ID tranquillo e adesso vediamo per la finale”.

Giorgio Minisini quarto

Giorgio Minisini è quarto dopo il preliminare del singolo tecnico con 218.0966, dietro al cinese Yung Shuncheng (242.4367), al colombiano Gustavo Sanchez (228.9966) e allo spagnolo Dennis Gonzalez Boneu (228.7550) iscritto in sostituzione del campione del mondo Fernando Diaz del Rio Soto che è rimasto in Spagna. Il kazako Eduard Kim, bronzo il Giappone e lo statunitense Kenneth Gaudet, argento a Fukuoka per ora sono alle spalle: quinto e decimo.

Vedere un mondiale da casa ti fa sentire ancora di più l’importanza dell’evento – racconta Giorgio Minisini all’uscita dall’acqua – Quel 17 luglio dello scorso anno, il giorno della finale, avevo una voglia matta di esserci ma sapevo che non potevo esserci e stavo “rosicando” tantissimo. Ho le mie cartelle su drive in cui tengo tutti i file relativi alla mia attività e il giorno in cui mi sono rotto il menisco, sono andato a rivederlo proprio pochi giorni fa, ho cerato una cartella con scritto nuova stagione; la mia testa era già proiettata a questa gara qui”.

Dagli Europei di Rona 2022 ad oggi il singolo è cambiato completamente. “Esercizi tutti nuovi – spiega Giorgio – costruiti sul nuovo regolamento e studiati in modo da essere più efficienti possibile. Oggi dall’acqua la sensazione era positiva. Dobbiamo riguardare il video, capire dove sta questo inghippo che ci ha fatto perdere parecchi punti, però la votazione dei giudici di sedia è stata positivo. Il distacco su gli altri nella parte dell’impressione artistica e dell’esecuzione c’è, adesso dobbiamo soltanto cercare di capire come recuperare questi punti in finale”.

Il mixed tech

E con Susanna Pedotti, sabato 3 gennaio alle 9.30 locali (le 7.30 in Italia), faranno il loro esordio con il nuovo mixed tech. Per Susanna è il debutto assoluto, per il bicampione del mondo di Budapest 2022 è la quarta nuova partner in nove anni, dopo aver vinto con tutte.

“A me piacciono le novità in generale – sorride Minisini – mi sono divertito e mi diverto ogni volta. Inoltre è sempre bello scoprire le persone anche nel lavoro. Susy è una ragazza che tutti conoscevamo perché in Italia ha fatto tante cose, gareggiando fin da quando era piccola, ed ero super curioso di vedere come lavorasse e lo fa molto bene. Sono contentissimo di nuotare con lei, non vedo l’ora di scendere in acqua con lei e vediamo cosa succede. Lei è emozionata ma sta gestendo bene, io lo sono il giusto e me la sto godendo”. I successi con le partners precedenti lasciano ben sperare: Giorgio nazionale è stato campione del mondo nel tech in coppia con Manila Flamini e argento nel free con Mariangela Perrupato a Budapest 2017, bicampione del mondo e bicampione d’Europa prima a Budapest e poi a Roma 2022 in coppia con Lucrezia Ruggiero.

Condividi