La passione per i cannoli e l’amore per la pallacanestro, Tamberi ammette: “ho 8 kg in più, Tokyo? Ancora mi commuovo”

Dalla vittoria commovente alle Olimpiadi di Tokyo alla passione per i cannoli e la pallacanestro: Gianmarco Tamberi a 360 gradi

SportFair

Un’estate ricca di emozioni quella di Gianmarco Tamberi, che ha raggiunto il suo obiettivo, diventando campione olimpico di salto in alto, ex aequo con l’amico Barshim. Un 1 agosto indimenticabile per Gimbo e per tutti gli italiani appassionati di sport. Un traguardo che ha permesso poi all’altista azzurro di godersi il resto dell’estate, nonostante altri impegni sportivi, da lui vinti, come la Diamond League.

Un traguardo, l’oro olimpico, che ha permesso a Gimbo di concedersi qualche sgarro e di metter su qualche chiletto: “alle Olimpiadi sono arrivato con un peso costruito in tanti mesi di duro lavoro. Pesavo 75 kg ora ne peso 83. Non sono stravizi ma è che a Tokyo ero arrivato in forma perfetta. Durante la stagione ho una dieta molto ferrea, ma a una cosa non so rinunciare, i cannoli!“, ha affermato alla ‘rosea’ a margine dell’inaugurazione del nuovo centro McFit di Roma.

Sono molto felice di essere qui oggi. Le riaperture delle palestre sono un messaggio di coraggio, dopo tante difficoltà, credere nel futuro è fondamentale“, ha aggiunto.

Non è mancato poi un commento sull’atletica italiana e sull’impatto che le vittorie azzurre alle Olimpiadi hanno avuto sui giovani: “lo sport è cambiato nel 2021 e l’atletica ha vissuto un momento da sogno che nessuno poteva immaginare. Molti giovani si avvicineranno a questo sport, ci sarà interesse nel seguire il proseguo di questa olimpiade fantastica. Da capitano sono contento che otterremo finalmente l’importanza che non abbiamo avuto negli ultimi anni”.

Se ripenso a questi 5 anni mi commuovo ancora. Credere che oggi quel sogno sia diventato realtà è difficile. Tutte le scelte fatte sono state giuste, togliere anche una singola cosa non mi avrebbe portato a vincere la medaglia. Ho messo tutta la mia vita intorno a quest’obiettivo, così soltanto lo raggiungi. Oggi posso dire che ne è valsa la pena. La sera stessa non ho neanche dormito. Poi dopo le Olimpiadi io sono rimasto sempre lo stesso ma la mia vita è cambiata perché la gente mi ferma per strada e mi racconta le emozioni che ha vissuto quel giorno, quanto si sia emozionata e la speranza che ho regalato nell’essere tornato in alto dopo l’infortunio. Credo che in generale quanto accaduto quest’estate anche con gli Europei di calcio e pallavolo è stato molto importante. Ha regalato gioia e speranza. Io ancora non ci credo. Ora ho bisogno di rimanere da solo per metabolizzare“, ha affermato ancora.

Dopo le Olimpiadi e la vittoria della Diamond  League, Tamberi si è dedicato anche tanto ad altri sport, come la pallacanestro, sua grande passione: “faccio più sport off season che durante l’anno perché l’atletica, essendo uno sport traumatico, prevede molti giorni di riposo che ovviamente è un riposo attivo (sessioni con fisioterapisti per esempio). Invece da solo faccio sport continuamente: vado almeno una settimana l’anno con gli amici a fare surf, wakeboard, beach volley. Il mio sport preferito? La pallacanestro”.