Tra Mondiali e futuro, il ct Davide Cassani ammette: “continuerò se sarò utile alla Federazione, io amo il ciclismo”

Il ct Cassani ha parlato in conferenza stampa in vista della prova in linea dei Mondiali di ciclismo, soffermandosi anche sul suo futuro professionale

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I Mondiali di ciclismo in corso di svolgimento in Belgio potrebbero essere gli ultimi nel ruolo di ct per Davide Cassani, considerando la scadenza del suo contratto con la Federazione fissata al prossimo 30 settembre. L’ex telecronista Rai, alla guida della squadra azzurra di ciclismo dal 2014, ha annunciato che discuterà di un eventuale rinnovo con il presidente Dagnoni nelle prossime settimane, una volta conclusa la rassegna iridata nelle Fiandre.

Le parole di Cassani

Intervenuto in conferenza stampa in vista della prova in linea di domenica, Cassani ha parlato del proprio futuro: “i primi giorni di ottobre ci siederemo qui, con il presidente, ci guarderemo negli occhi e capiremo se sono importante per la Federazione e quello che il presidente mi può offrire. Io fino al 30 settembre sono un uomo della Federazione, questa maglia ce l’ho da sempre. Per otto anni sono stato CT ed è uno dei sogni che ho realizzato. Se sarò utile alla Federazione sono qui, io amo il ciclismo. Il ciclismo è la mia vita. Nella vita è bello inventarsi nuovi obiettivi: sono stato 15 anni professionista, una macchina mi ha investito e la Rai mi chiamò e dissi che quello era il treno giusto;. Sono andato in Rai, ho investito sul mio lavoro e l’ho fatto per 12 anni, poi Di Rocco mi chiamò per fare il CT: 8 anni sono stati meravigliosi. Il presidente ora ha altri progetti che deve portare avanti, a me piacciono le sfide. Se tra 12 anni diventassi presidente, allora prenderei Trentin come ct. Domenica ai Mondiali sarà un casino, ma sarà comunque una giornata memorabile”.