Disastro Barcellona, il presidente Laporta caustico in conferenza: “il debito del club è di 1482 milioni”

Joan Laporta è apparso oggi in conferenza stampa per disegnare l'attuale situazione economica del Barcellona, snocciolando i pesantissimi debiti del club blaugrana

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Una situazione disastrosa, che spiega ulteriormente perché il Barcellona abbia dovuto fare a meno di Lionel Messi. Joan Laporta ha preso la parola oggi in conferenza stampa per parlare dei problemi finanziari a cui deve far fronte il club blaugrana, rivelando come la nuova giunta debba smaltire un debito milionario. Rispondendo ad una lettera del suo predecessore Bartomeu, il nuovo presidente del Barcellona ha ammesso: “appena insediato ho chiesto un credito ponte a Goldman Sachs pari a 80 milioni di euro per pagare gli stipendi, non si poteva operare con normalità. Mi sono poi reso conto che erano necessari una serie d’interventi d’urgenza al Camp Nou per il deterioramento dello stadio: ci sono state presentate 119 criticità che mettevano a rischio la salute degli spettatori, quando sarebbero tornati, e le abbiamo sanate con interventi pari a 1,8 milioni di euro“.

Joan Laporta
Foto di Alejandro Garcia / Ansa

I debiti

Joan Laporta poi è passato ai numeri nudi e crudi, rivelando il debito del Barcellona: “nell’ultimo esercizio abbiamo avuto spese per 1136 milioni di euro a fronte di un fatturato da 631 milioni, con perdite di 481 milioni. L’impatto del Covid è stimabile in 91 milioni e non 217 come detto da Bartomeu. La massa salariale del club al momento rappresenta il 103% degli introiti complessivi. Nel dettaglio il monte ingaggio in ambito sportivo è di 617 milioni, 462 di salari e 165 di ammortamento. Queste cifre sono superiori del 25-30% rispetto ai nostri rivali. Il City ha una massa salariale pari a 365 milioni, il Madrid è a 342 milioni. Il debito reale del club è di 1482 milioni, il fondo di manovra negativo per 563 milioni, il debito bancario è salito a 673 milioni. La situazione è drammatica, ma ci sono tanti motivi che mi fanno pensare che usciremo da questa crisi, che si tratta di un momento. Un momento durissimo, che supereremo“.