Non tutti amano Mancini, attacco velenoso al ct dell’Italia: “lo odio, ha vinto ma non per merito suo”

Il ct Mancini è stato attaccato duramente da Wayne Bridge, suo ex giocatore, che ha sottolineato di odiare l'attuale allenatore della Nazionale Italiana

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Roberto Mancini è diventato l’eroe dell’Italia intera insieme ai suoi giocatori, protagonisti della splendida vittoria di Wembley che ha riportato gli azzurri sul tetto d’Europa dopo 53 anni. Un successo che ha aumentato la stima del popolo italiano nei confronti del proprio ct, per il quale si sprecano gli elogi e le lodi per il modo in cui ha permesso all’Italia di vincere Euro 2021. C’è però anche qualcuno che non ama affatto Mancini e si tratta di Wayne Bridge, ex terzino inglese che non ha usato parole tenere per il ct la trasmissione The Big Stage di Bettingexpert: “mi ha fatto davvero male perché odio Mancini, tutti sanno che non provo amore per lui. Non direi che è il peggiore che io abbia mai avuto, ma tatticamente non è poi così bravo. Ma quello che ha fatto è stato grande ed è una cosa che mi costa dire. La mia famiglia non era solamente contenta perché stava vincendo l’Inghilterra, ma anche perché Mancini ‘stava perdendo’, quindi è stata una cosa ancora peggiore. Non l’ho mai capito come allenatore. Al Manchester City ha vinto la Premier League, quindi i tifosi lo adorano, ma se guardate ai calciatori e alla squadra che aveva, l’ha vinta grazie a loro, non perché è un buon tecnico“.

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Chiellini e Mancini
Foto di Vincenzo Pinto / Ansa

I problemi

Wayne Bridge ha poi rivelato il motivo del suo astio nei confronti di Roberto Mancini: “ho avuto problemi con lui, abbiamo lavorato assieme per alcuni mesi, siamo andati d’accordo ma gli allenamenti non mi piacevano per niente. Facevamo tattica contro delle sagome e come terzino ti diceva ‘la devi passare a lui o a lui, se la passi di qua corri di là, se la passi di qua corri di là’. Ti dava due opzioni e ti faceva allenare contro delle sagome e questo non è calcio. Bellamy ha provato a chiedere qualcosa, tipo ‘che succede se in partita qualcuno fa questo’ e Mancini gli ha risposto ‘zitto’, l’ha mandato a casa e non lo ha fatto tornare agli allenamenti. Ed è una cosa che da un allenatore non capisco“.