Picconate alla Superlega, Tebas umilia i club superstiti: “ci credono stupidi, ma sono loro gli ignoranti”

Javier Tebas, presidente de LaLiga, si è scagliato contro i club superstiti della Superlega lanciando un chiaro e duro messaggio ai rispettivi proprietari

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Nuovo pesantissimo attacco all’indirizzo della Superlega, questa volta è Javier Tebas a puntare il dito contro i tre club superstiti che continuano a tenere in piedi la competizione alternativa alla Uefa.

Agnelli
Foto di Fabrice Coffrini / Ansa

Il presidente de LaLiga non le ha mandate a dire a Real Madrid, Barcellona e Juventus nel suo discorso di apertura al meeting della PAC organizzato dalle Leghe europee: “i tre naufraghi di questo progetto, che mantengono ancora l’insostenibile anche se la nave è mezza affondata, stanno ancora dando lezioni sul fatto che il calcio sarà rovinato o meno. Il fatto che abbiano vinto più titoli non significa che siano più intelligenti. Quella nota mostra l’ignoranza di ciò che sta accadendo nel calcio professionistico. Non andremo in rovina signor Pérez, non andremo in rovina signor Laporta, non andremo in rovina signor Agnelli“.

Silenzio e stupidità

Florentino Perez
Foto di Fernando Alvarado / Ansa

Tebas ha poi proseguito nella sua invettiva: “non dobbiamo nasconderci. Non dobbiamo aver paura della correttezza politica per difendere principi che sono in serio pericolo come la meritocrazia. Il concetto di Super League non è morto. La stabilità economica del calcio europeo è in discussione. E’ che pensano che siamo stupidi, ingenui. Giocano con la nostra ingenuità, con il nostro silenzio, con il nostro politicamente corretto. Non siamo ingenui in questa battaglia. Devi avere un atteggiamento fermo. Infantino? Il pericolo non sono solo Real Madrid, Juventus e Barcellona. Il pericolo è anche il presidente della FIFA. C’è stato un colpo di stato contro il calcio europeo. Sosteniamo solo ciò che decide la UEFA“.