Marquez a Jerez per riprendere confidenza con la pista: “la curva dell’incidente? Devi andare contro la paura”

Marc Marquez contro la paura: le parole dello spagnolo della Honda dopo la prima giornata di prove libere del Gp di Spagna

Giornata di alti e bassi per Marc Marquez oggi a Jerez de la Frontera. Il campone spagnolo della Honda ha ottenuto un buon risultato nella prima sessione di prove libere del Gp di Spagna, per poi non riuscire a fare altrettanto bene nella seconda.

Una prima giornata in pista resa un po’ complicata anche dal ricordo della brutta caduta dello scorso anno, in Curva3.

“La prima volta che sono passato sulla curva dell’incidente, ci sono andato cauto. Ci ho impiegato due o tre giri a passarci in maniera normale. Ho pensato ‘okay, sono passato!’, ma dopo quel momento ho guidato in modo normale. Ero anche il pilota più veloce in quella curva in particolare, almeno nelle prime libere, nelle FP2 non lo so. Il T1 è uno dei punti forti, non ci sono stati problemi a passare da lì da un punto di vista mentale. Devi andare contro la paura, non devi avere paura del momento”, ha raccontato l’8 volte campione del mondo al termine della prima giornata di libere.

“Oggi mi sono concentrato molto su come si comportava il mio corpo tra le prime e le seconde libere. Dopo le FP1 mi sono sentito bene, dopo la FP2 ho sentito qualche cambiamento. La mattina ero in grado di lavorare bene, ma nel pomeriggio sono uscito e ho sentito qualcosa, non guidavo come al solito. Ho fatto alcuni giri per capire la mia posizione in sella e sentivo mancanza di potenza nel muscolo, poi la posizione del gomito non è la stessa. Ma è questione di tempo. Il mio approccio differente da Portimao, dove ho iniziato il venerdì e ho spinto ogni giro guidando bene, oggi mi sentivo bene ma ho spinto alcuni giri, non ho spinto con le gomme nuove per non forzare troppo il fisico. Nelle FP2 mi sono fermato per dare alcuni commenti, ma i problemi della moto arrivano dalla mia posizione in sella. Stiamo lavorando su altri punti della moto, in alcune aree mi sento scomodo, in altre più comodo. Ovviamente dobbiamo sfruttare l’esperienza di Portimao. Non è come passare dal giorno alla notte, non è cambiato tanto sul braccio. Sono in condizioni simili, ma ho parlato con Puig, che non è qua, e ci siamo confrontati sulla strategia. Ovvero, quando non mi sento bene devo provare a salvare energia e domani sarà il momento di spingere di più per vedere il ritmo e lavorare con la moto più sui dettagli. Poi vedremo. L’esperienza di Portimao è che domenica sono arrivato senza energia, qua vorrei arrivare alla domenica con più energia”, ha concluso Marquez.