Determinazione e sacrificio, Beatrice Parrocchiale tra obiettivi e cambiamenti: “senza pubblico è stata dura! Futuro? No ai reality, sogno la moda”

Dalla stagione positiva con Saugella Monza al futuro post-pallavolo: Beatrice Parrocchiale a 360 gradi ai microfoni di SportFair

Un sorriso smagliante e contagioso, uno sguardo vispo, furbo e dolce al tempo stesso, dentro la piccola botte di Beatrice Parrocchiale c’è tanta, tantissima grinta. Esplosiva ed energica, la pallavolista italiana, classe ’95, ha disputato una stagione spettacolare.

beatrice parrocchiale
Foto di Gabriele Lupo

Bea e la sua Saugella Monza, con la quale ha rinnovato il contratto, hanno ottenuto una fantastica vittoria alla Cev Cup, chiudendo il campionato di Serie A, che ha visto l’Imoco Volley aggiudicarsi lo Scudetto, con una positiva terza posizione. Carica, soddisfatta e pronta a migliorarsi sempre più, Beatrice Parrocchiale si è raccontata ai microfoni di SportFair, tra obiettivi, progetti futuri e tanto altro: dall’assenza di pubblico a causa dell’emergenza Covid, al caso Lara Lugli, passando per il futuro post-pallavolo e l’addio di Francesca Piccinini, il libero azzurro, testimonial del brand Le Coq Sportif, a 360 gradi.

La Saugella Monza ha disputato una splendida stagione. Un terzo posto in regular season che ha regalato il pass per i play-off, ma soprattutto una vittoria strepitosa in Cev Cup. Beatrice, quale è il tuo bilancio di fine stagione? Cosa la stagione 2020-2021 ha insegnato al team per i campionati futuri?

beatrice parrocchiale“E’ stata una splendida stagione, abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prestabiliti a inizio stagione, terzo posto che vale la qualificazione in Champions League, vittoria della Cev Cup, poi semifinale playoff, peccato per il finale dove un po’ di stanchezza fisica e mentale si è fatta sentire, perchè sognavamo la finale. Penso che per i campionati futuri ci porteremo a dietro la fame di vittoria che abbiamo avuto per tutto il campionato e magari affrontare il finale di stagione con ancora più determinazione”.

Hai appena rinnovato il tuo contratto con la Saugella Monza, quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

beatrice parrocchiale“Sono molto felice di restare un altro anno a Monza, qua sto veramente bene è una società perfetta per lavorare bene, sia individualmente che come squadra. I miei obiettivi per la prossima stagione sono sicuramente fare dei passi avanti come giocatrice a livello tecnico e mentale, poi più avanti stabiliremo quali saranno quelli da ottenere sul campo”.

Il Covid ha impedito al pubblico di essere presente nei palazzetti durante le partite e guardando da casa le partite sembra quasi di assistere ad un allenamento, nel silenzio più totale. Come avete vissuto questo cambiamento? E’ mancato qualche stimolo? E’ stato difficile?

beatrice parrocchiale“E’ stato difficile personalmente giocare senza pubblico, perchè il pubblico alcune volte dà quella spinta in più nei momenti sia di difficoltà, ma anche dove la squadra sta andando bene. Penso a quanto sarebbe stato bello giocare la Cev o i playoff davanti al nostro pubblico di casa (che saluto), ma anche in trasferta, ma siamo state veramente bravissime a concentrarci sul gioco e restare focalizzate sugli obiettivi”.

A proposito di pubblico: è stato dato il via libera per far entrare i tifosi allo stadio per le Finali di Coppa Italia di calcio e per le finali degli Internazionali di Tennis. Sembra però che basket e volley non vengano presi in considerazione. Perchè secondo te c’è questa discriminazione?

“Non ne ho la più pallida idea, probabilmente perchè il tennis è giocato all’aperto e il basket e la pallavolo si praticano al chiuso”.

Con la Nazionale hai vinto un fantastico argento mondiale nel 2018 e un bronzo europeo nel 2019. Cosa vuol dire per te indossare la maglia azzurra e ottenere risultati così importanti? E quali sono i tuoi obiettivi in azzurro per il futuro?

beatrice parrocchiale“La maglia azzurra mi ha regalato tante emozioni in questi anni, è sempre un onore indossarla e ogni convocazione è sempre importante e mai data per scontata. Per il futuro continuerò a lavorare sodo in palestra per conquistarmi ogni volta la maglia azzurra”.

Nei mesi scorsi si è tanto parlato del caso Lara Lugli, con tante polemiche attorno al mondo della pallavolo, uno sport importantissimo a livello femminile in Italia, che però sembra non tutelare le donne. Quale è il tuo pensiero a riguardo?

“Mi mette molta tristezza e paura sapere che non siamo ancora tutelate al 100%, qualcosa si sta muovendo, cerco di restare fiduciosa e speranzosa nel fatto che le cose possano cambiare”.

Al giorno d’oggi sono sempre più numerose le atlete che decidono di non rinunciare al sogno di diventare madri: da Alex Morgan a Serena Williams, senza dimenticarci delle italiane Cagnotto-Dallapè, pronte a tornare in gara dopo essere diventate madri. Eppure tra le atlete sembra esserci ancora tanta paura, perchè? Cosa pensi che si possa e debba fare?

“Penso ci sia tanta paura perché non ci sono le giuste tutele. Diventare mamma equivale a perdere un anno, un anno e mezzo circa, anno in cui non puoi praticare, quindi sei senza un contratto ed è normale avere paura. Penso semplicemente che tutto questo sia assurdo, perchè la maternità è un diritto che ogni donna deve avere”.

Quest’anno Francesca Piccinini ha deciso di dire definitivamente addio alla pallavolo. Cosa significa per la pallavolo il suo addio? E per voi che siete cresciute nel suo mito?

“Francesca Piccinini è una delle regine della pallavolo mondiale, idolo di molte generazioni tra cui la mia. La guardavo giocare a Bergamo quando ero piccola. Sicuramente la pallavolo ha perso una grande fuoriclasse e sono sicura che molte ragazzine continueranno a seguirla e vivere del suo mito”.

Infine, cosa sogni di fare in un futuro post-pallavolo? Hai mai pensato ad una carriera nel mondo dello spettacolo? Ti piacerebbe partecipare ad un reality, come il Grande Fratello o L’Isola dei Famosi o preferiresti un ruolo da giudice ad Italia’s Got Talent come Federica Pellegrini?

beatrice parrocchiale
Foto di Gabriele Lupo

“Non ho mai pensato a qualcosa da fare di concreto in futuro dopo la pallavolo. Sto studiando moda e design all’università, sicuramente vorrei lavorare in quel campo, non come stilista, ma qualcosa che riguardi o moda o design. Non ho mai pensato ad una carriera nel mondo dello spettacolo, penso che non sia un mondo che mi si addice quello dei reality, sicuramente ora il mio pensiero è giocare a pallavolo e finire l’università, poi più avanti si vedrà”.