Spettacolo e colori, la storia dei set di Wrestlemania: dalla Statua della Libertà al Carnevale di New Orleans

Alla scoperta dei set che hanno fatto la storia di WrestleMania nel corso degli anni con i commenti di Jason Robinson, il WWE Production Designer

SportFair

WrestleMania 37 non è solo la notte più importante dell’anno per lo sport-entertainment targato WWE. Ma è anche la serata dei fuochi d’artificio, delle scenografie e dello spettacolo alla sua massima espressione. Nelle notti italiane di sabato 10 e domenica 11 aprile è previsto l’appuntamento con ‘The Showcase of the Immortals’, ma dietro le quinte si lavora al grande evento preparando ogni singolo dettaglio. Questo è il lavoro dello scenografo Jason Robinson, che ha fatto la storia dei set di WrestleMania e della WWE dal 1995.

I retroscena di Robinson

In attesa della grande kermesse, Robinson ha raccontato i suoi migliori set della carriera. “il mio primo lavoro risale a WrestleMania 14, nel 1998. Poi abbiamo cominciato a fare set più grandi, a WrestleMania 15 a Philadelphia. E poi, nel 2001, siamo tornati in uno stadio dopo molto tempo per WrestleMania 17“. Nel genio di Robinson ci sono parecchi aspetti da cui si è ispirato per costruire set come quelli di WrestleMania 29 e WrestleMania 35, sempre al MetLife Stadium di East Rutherford. “Ho sempre osservato da vicino gli MTV Music Awards e come venivano costruiti. Da giovane organizzavo dei concerti e dei live, ma le esibizioni dei Metallica avevano una grande influenza negli anni ’90. Ho lavorato con John Broderick, il loro designer, ma sfortunatamente non per i loro eventi. E poi in generale e anche adesso la fantascienza è una delle cose che influenza maggiormente i miei lavori”.

Quando comincia il lavoro di preparazione?

Un prodotto finito che ha fatto esplodere i fan a New Orleans nel 2018 e a Orlando l’anno prima, così come in tante altre edizioni di WrestleMania: “il lavoro comincia dal periodo di settembre-ottobre: ci chiediamo ogni anno cosa possiamo fare di nuovo, quali cose possono darci più soddisfazione. E il momento che io preferisco è sempre quello della notte prima dello show, quando vediamo il prodotto finito dopo tanti mesi di lavoro. Uno sguardo prima che tutto diventi folle il giorno dopo!”. Jason Robinson poi fa la top 4 dei suoi stage preferiti: “Al numero quattro la seconda volta a New Orleans per WrestleMania 34, con la maschera di Mardi Gras sullo stage. Al terzo posto c’è il set da South Beach Hotel di WrestleMania 24, in uno scenario tutto all’aperto. Al secondo posto Orlando, per WrestleMania 33. Dissi che ‘avremmo fatto un parco a tema e… ci riuscimmo’. Ma il numero uno, e penso che lo sia per molte persone, è WrestleMania 29 a New York con la Statua della Libertà, il Ponte di Brooklyn e l’Empire State Building”. Ora è il turno di WrestleMania 37, cosa aspettarsi? “Molta gente ha visto il Super Bowl in TV, ora tocca a noi. Pensiamo a qualcosa di differente: la gente amerà ciò che vedrà”.