Disintegrato il record di Federer, Djokovic è adesso nella storia del tennis

Novak Djokovic ha battuto il record di Federer, diventando così il tennista ad aver trascorso più settimane da numero 1 del ranking ATP: il serbo è arrivato a 311

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Un altro record che cade, un altro mattoncino che Novak Djokovic aggiunge alla sua splendida carriera, impreziosita da vittorie e trofei che lo rendono uno dei tennisti più vincenti della storia. L’8 marzo 2021 rimarrà una data indimenticabile per il serbo, riuscito a superare Roger Federer nella classifica che conta le settimane trascorse in vetta al ranking ATP. Lo svizzero si è fermato a 310, dopo essersi preso lo scettro il 16 luglio 2012 da Pete Sampras, Nole è arrivato oggi a 311 con la possibilità di incrementare il bottino nei prossimi mesi.

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La prima volta

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Foto di Dean Lewins / Ansa

Un momento storico per Novak Djokovic, che mai si sarebbe immaginato di battere il clamoroso record di Roger Federer quando, nel lontano 3 luglio 2011, diventò per la prima volta il numero 1 del ranking ATP. Il serbo ci riuscì superando Nadal in finale a Wimbledon, ritrovandosi il giorno successivo in cima al mondo. Un risultato che aumentò la consapevolezza di Djokovic, capace in quella stagione di conquistare non solo i Championships, ma anche gli Australian Open e gli US Open, fermandosi solo al Roland Garros al cospetto di Roger Federer dopo ben 43 vittorie consecutive. Lo svizzero fu abile a imporsi al termine di una semifinale epica, conclusa dopo tre ore e 39 minuti con il punteggio di 7-6(5) 6-3 3-6 7-6(5).

Career Grand Slam

Foto di Nic Bothma / Ansa

Dopo alcuni avvicendamenti, Djokovic riuscì a mantenere la vetta del ranking anche alla fine del 2012, venendo poi spodestato da Rafa Nadal nell’ottobre del 2013. Una lontananza dalla posizione numero 1 durata fino al 7 luglio 2014, all’indomani della vittoria su Federer in finale a Wimbledon, coincisa con l’inizio della nuova era Djokovic, impreziosita dal Career Grand Slam centrato con il Roland Garros vinto nel 2016. In quell’anno però arrivò anche il sorpasso in vetta da parte di Andy Murray, riuscito il 7 novembre a interrompere un dominio di ben due anni e mezzo.

Il crollo e poi la risalita

Djokovic
Foto di Dean Lewins / Ansa

Il sorpasso subito da Murray obbligò Djokovic a fare i conti con un periodo tremendo della propria carriera, culminato con il crollo fino alla 22ª posizione del ranking, dovuta alla sconfitta subita contro Cecchinato ai quarti del Roland Garros del 2018. I successi ottenuti in serie a Wimbledon e agli US Open permisero però al serbo di risalire la china e tornare in vetta al ranking, precisamente il 5 novembre 2018. Un anno di egemonia fino al sorpasso di Nadal datato 4 novembre 2019, durato però lo spazio di pochi mesi fino 3 febbraio 2020, quando grazie alla vittoria degli Australian Open contro Thiem, Djokovic si riappropriò del trono.

Il record

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Foto Dean Lewins/ Ansa

Dal 3 febbraio 2020, Novak Djokovic è il numero 1 del ranking ATP, un dominio che gli ha permesso di battere il record di Federer di settimane in testa alla classifica mondiale, conquistando nel frattempo anche il diciottesimo titolo Slam con il successo agli Australian Open. Come se non bastasse, Djokovic in carriera ha chiuso l’anno solare da numero 1, un altro record condiviso con Pete Sampras, che potrebbe essere battuto tra qualche mese. Insomma, un dominio incontrastato quello di Nole, riuscito a dominare ben tre ere del tennis moderno, inanellando numeri impressionanti che gli hanno permesso di entrare di diritto nell’olimpo di questo meraviglioso sport.